E' stato il Ministro della Cultura Giuli a proclamare, su suggerimento dell'apposita commissione che ha esaminato i dossier, la Capitale italiana della Cultura 2028.
La scelta è ricaduta su Ancona. Niente da fare, quindi, per Sarzana, che, in quanto tra le dieci finaliste, entra comunque di diritto nel progetto Cantiere Città.
Questa la motivazione che ha portato alla scelta di Ancona:
"Il dossier propone un modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale, in una visione che connette le politiche culturali con più ampie dimensioni di rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione. Il programma di eventi e interventi è solido e interdisciplinare ed è adeguato per attrarre un pubblico ampio e diversificato lungo l’intero arco dell’anno. La strategia di investimento appare coerente con gli obiettivi, con un impatto atteso significativo sul tessuto socio-economico. Apprezzata, inoltre, l’integrazione tra istituzioni culturali, sistema della ricerca, realtà associative e operatori del territorio, che garantisce una rete strutturata, partecipativa e orientata alla crescita. Rilevante l’attenzione alla dimensione europea e mediterranea, che rafforza il posizionamento internazionale del progetto, così come il coinvolgimento attivo delle comunità locali e degli enti territoriali. Particolarmente significativo anche lo sguardo rivolto ai giovani, considerati non soltanto come fruitori, ma come protagonisti dei processi creativi e culturali. Il dossier, in conclusione, soddisfa pienamente gli indicatori del bando, ponendosi come un modello di progettazione culturale innovativa, sostenibile e condivisa.
Il giudizio è stato definito eccellente e, pertanto, la commissione all’unanimità ha raccomandato come Capitale italiana della Cultura 2028 la città di Ancona".
LE FINALISTE
In lizza per il titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2028 erano rimaste queste dieci candidate, selezionate tra le 23 partecipanti:
- Anagni (Fr) con il dossier "Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce".
- Ancona con il dossier "Ancona. Questo adesso".
- Catania con il dossier "Catania continua".
- Colle di Val d’Elsa (Si) con il dossier "Colle28. Per tutti, dappertutto".
- Forlì con il dossier "I sentieri della bellezza".
- Gravina in Puglia (Ba) con il dossier "Radici al futuro".
- Massa con il dossier "La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia".
- Mirabella Eclano (AV) con il dossier "L’Appia dei popoli".
- Sarzana (SP) con il dossier "L’impavida. Sarzana crocevia del futuro".
- Tarquinia (VT) con il dossier "La cultura è volo".
La Capitale italiana della cultura è un’iniziativa promossa dal Ministero della cultura, Dipartimento per le attività culturali, che mira a valorizzare il patrimonio italiano e a incentivare la progettualità delle città nel segno della cultura. Per maggiori informazioni sull’iniziativa visita il sito.
QUINTA EDIZIONE DI CANTIERE CITTA’
Per le dieci città finaliste al titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 prende il via Cantiere Città. Promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, il percorso di capacity building supporta le città nella realizzazione di alcuni progetti sviluppati per la candidatura, con l’obiettivo di valorizzare le idee emerse e consolidare le relazioni avviate.







