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Tragico incidente sul lavoro a Genova, morto un uomo In evidenza

E' stato travolto da un macchinario.

Un uomo di 62 anni ha perso la vita questa mattina mentre stava lavorando in una azienda di Bolzaneto, a Genova. 

Secondo la prima ricostruzione dei fatti, l'uomo sarebbe stato travolto da un macchinario. I csoccorritori purtroppo non hanno potuto fare altro che costatarne il decesso.

Sul posto il 118, i vigili del fuoco, gli ispettori della Psal e i carabinieri.

Spetta ora agli inquirenti ricostruire la dinamica dei fatti.

LE REAZIONI

"Con dolore apprendiamo la notizia dell'incidente mortale avvenuto questa mattina in una ditta di Bolzaneto. A nome mio e di tutta la Giunta regionale, desidero esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia e ai colleghi della vittima".
Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci in merito alla tragedia sul lavoro avvenuta in un'azienda di Bolzaneto.
"In attesa che si chiariscano le dinamiche di quanto accaduto e come sempre a disposizione per confronti costruttivi con le parti sociali, Regione Liguria si stringe ai familiari e ai colleghi dell'operaio scomparso, condividendo il dolore di una tragedia che colpisce tutta la Liguria".


"Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra sincera vicinanza alla famiglia dell'operaio che ha perso la vita questa mattina nel tragico incidente avvenuto a Bolzaneto. In momenti come questi le parole faticano a trovare spazio di fronte a un dolore così grande. Ci stringiamo con rispetto e partecipazione ai familiari, ai colleghi e a tutte le persone che gli volevano bene. Alla sua famiglia e alla comunità colpita da questa grave perdita va il nostro pensiero più sincero e la nostra vicinanza umana", lo dichiarano Armando Sanna, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Liguria, e Federico Romeo, consigliere regionale del Partito Democratico.

 

Davide Natale, segretario PD Liguria, e Simone D'angelo, consigliere regionale PD, scrivono: "Esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia del lavoratore che oggi ha perso la vita a Genova mentre svolgeva il proprio lavoro. Una tragedia che richiama ancora una volta l'attenzione su una vera e propria ecatombe che si cela dietro i freddi numeri delle statistiche. È di pochi giorni fa l'incidente mortale avvenuto a Lerici, dove ha perso la vita una persona di 82 anni. La Regione non ha un ruolo di semplice spettatrice sul problema degli infortuni sui luoghi di lavoro. Ha infatti una struttura dedicata alla prevenzione e al controllo della sicurezza proprio nei luoghi di lavoro, il PSAL. Da anni chiediamo alla Regione di fare la propria parte e di assumere il personale necessario in questa struttura, con l'obiettivo di mettere in campo politiche efficaci di prevenzione degli infortuni. La risposta alla recente interrogazione scritta presentata come primo firmatario da Simone D'Angelo, che segue quelle presentate negli scorsi anni da Davide Natale, evidenzia come nella nostra regione, a fronte di un fabbisogno di 168 unità tra tecnici, medici, ingegneri, amministrativi e assistenti sanitari, il personale in servizio sia di sole 114 unità: ben il 33 per cento in meno. Una situazione disastrosa che rischia di diventare ancora più pesante nel corso di quest'anno, a causa dei pensionamenti che a oggi non risultano sostituiti. Questa situazione assume risvolti ancora più negativi se analizziamo i dati sui controlli messi in campo dagli ispettori INAIL. I dati relativi al 2024 evidenziano come la Liguria, rispetto al numero dei controlli effettuati, presenti percentuali di irregolarità (72,6%) molto superiori sia alla media delle regioni del Nord (67,4%, con il Piemonte al 63,7% e il Veneto al 67,7%) sia a quelle di regioni simili, come ad esempio l'Umbria, che registra un'incidenza di ispezioni irregolari pari al 64% del totale. Per questo chiediamo un impegno straordinario per potenziare gli uffici regionali e rafforzare le politiche di prevenzione, con l'obiettivo di ridurre il fenomeno degli incidenti sul lavoro. Quando un terzo degli ispettori manca, la prevenzione diventa impossibile e i controlli diminuiscono. La sicurezza sul lavoro non può essere trattata come una voce secondaria dell'azione pubblica, riguarda la vita delle persone e la dignità del lavoro".

"Ennesima tragedia che colpisce profondamente tutta la nostra comunità: questa mattina in un'azienda di Bolzaneto ha perso la vita un lavoratore dopo essere rimasto schiacciato da un macchinario". Così, il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano commentando l'infortunio mortale avvenuto questa mattina a Genova a margine sia dell'evento luttuoso, sia della seduta della I Commissione che proprio oggi ha affrontato una proposta di legge sulle vittime del dovere e sul sostegno alle loro famiglie. "Si tratta di un provvedimento che interviene giustamente sul piano degli aiuti economici, ma che stride con una realtà drammatica: in Liguria continuano a verificarsi incidenti mortali sul lavoro nel silenzio delle istituzioni chiamate a intervenire a monte. Basta interventi a valle, a tragedia ormai avvenuta. Non a caso anche i sindacati, nelle audizioni, hanno espresso con chiarezza la propria preoccupazione sulle cause degli incidenti spesso mortali e sulla necessità di rafforzare prevenzione, controlli e sicurezza nei luoghi di lavoro. Come M5S, ci siamo sempre battuti per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Continueremo dunque a portare in tutte le sedi istituzionali il disegno di legge presentato nel 2024 dal senatore Luca Pirondini che, con l'introduzione del reato di omicidio sul lavoro e l'istituzione di una Procura nazionale del lavoro, punta a rafforzare proprio gli strumenti e le tutele contro le morti sul lavoro. Contestualmente, insisteremo affinché sia finalmente calendarizzata la nostra proposta di legge regionale, la quale, con l'istituzione di un Piano Strategico triennale, di un Osservatorio regionale, di una banca dati delle imprese inadempienti, di incentivi per le aziende virtuose e di un Fondo di Solidarietà per chi è stato colpito da tragedie sul lavoro, punta a rafforzare la prevenzione e a sostenere le famiglie delle vittime. La sicurezza deve diventare una priorità reale e non solo un tema che torna al centro del dibattito dopo ogni morte bianca".

"Ci stringiamo accanto alla famiglia e ai colleghi del lavoratore morto oggi a Bolzaneto in un incidente sul lavoro. L'ennesima vittima di questa strage silenziosa ci porta a chiedere un aumento dei controlli e delle ispezioni nelle aziende e nei cantieri. Serve un incremento degli ispettori e del personale incaricato di compiere i sopralluoghi nei luoghi di lavoro. È inaccettabile perdere la vita mentre si sta lavorando" - Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, denuncia il fenomeno delle morti bianche in Liguria e sollecita un maggiore impegno della Regione per evitare altre tragedie - "L'obiettivo deve essere quello di avere zero morti sul lavoro. Per raggiungerlo, sono necessari più formazione anti-infortunistica, più controlli, meno sub-appalti, meno contratti precari. L'incidente di Bolzaneto è solo l'ultimo di un lungo elenco, come denunciato costantemente dai sindacati. Non possiamo sopportare l'idea che una persona esca di casa al mattino per andare a lavorare e non faccia più ritorno".

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