Più di un lettore e una lettrice hanno scritto alla Gazzetta della Spezia segnalando episodi simili: ritorno all’auto dopo un imprevisto e, al posto del semplice importo da integrare, una sanzione piena.
Una cittadina racconta: «Sono andata dal medico in Piazza Beverini con appuntamento prenotato. A causa dei ritardi nelle visite sono scesa quasi un’ora dopo rispetto al ticket e ho trovato una multa».
Un altro lettore riferisce: «Ho parcheggiato dopo aver accompagnato mio nipote in palestra. Al ritorno, per circa 30 minuti di ritardo, mi hanno fatto la sanzione completa».
Situazioni quotidiane, legate a imprevisti comuni, che stanno generando dubbi e malumori. Ma è bene chiarire un punto: non si tratta di una nuova decisione del Comune della Spezia.
La materia è disciplinata dal Codice della Strada, che considera la sosta oltre l’orario pagato come violazione soggetta a sanzione amministrativa. Quando il ticket scade, il veicolo risulta a tutti gli effetti in sosta senza titolo valido.
In passato, in alcune realtà, si era diffusa la prassi dell’integrazione del pagamento in caso di lieve ritardo. Tuttavia l’orientamento normativo nazionale ha progressivamente ricondotto la questione all’applicazione piena delle disposizioni previste dal Codice.
Non è quindi cambiata una legge comunale, ma viene applicata una normativa nazionale che disciplina in modo uniforme la sosta a pagamento.
Resta naturalmente aperta la riflessione sull’opportunità di prevedere forme di tolleranza o strumenti più flessibili per gestire ritardi legati a visite mediche, appuntamenti o attività sportive. Ma dal punto di vista giuridico, la sanzione per ticket scaduto trova fondamento nel quadro normativo nazionale.







