È stata una vittoria annunciata quanto sorprendente quella di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026, sostenuta da un televoto campano che ha rimescolato le previsioni della vigilia.
A commentare l’esito della manifestazione è Stefano De Martino, autore e Patron del Premio Lunezia:
«Annunciata quanto stupefacente la vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo, suffragata da un televoto campano che ha destabilizzato l’assetto delle previsioni. Io sono di origini napoletane – sottolinea – ma destinare la vittoria a un cantante medio con un brano banale rappresenta, a mio avviso, un’ingiustizia artistica».
Un giudizio netto, che non intende però sminuire la dimensione dello spettacolo: «Comprendo che il bellissimo “luna park” sanremese è questo: un evento di straordinaria portata televisiva, di enorme indotto per il mercato musicale e per un largo territorio – aggiunge De Martino –. Per consegnare il “Premio Lunezia per Sanremo” ho alloggiato a Imperia. Comunque, onore a Sal Da Vinci: i vincitori vanno rispettati».
Il Patron del Lunezia rivendica quindi la coerenza della propria linea artistica: «Ci conforta che la nostra segnalazione all’opera musical-letteraria di Serena Brancale abbia raccolto, oltre al nostro riconoscimento, anche il Premio Sala Stampa Lucio Dalla e il Premio TIM, main sponsor della rassegna».
Tra gli altri riconoscimenti del Festival di Sanremo 2026, il Premio della Critica Mia Martini è stato conferito a Fulminacci, mentre a Fedez e Marco Masini è andato il premio per il miglior testo “Sergio Bardotti”.
Da segnalare infine che, nella pagina Wikipedia Rai dedicata ai premi del Festival di Sanremo 2026, è riportato in nota anche il “Premio Lunezia per Sanremo” assegnato a Serena Brancale, a conferma della rilevanza del riconoscimento nel panorama della manifestazione.







