La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato una donna italiana proveniente da fuori regione, responsabile di una truffa aggravata ai danni di una persona con minorate capacità difensive in considerazione dell’età.
La vicenda ha avuto inizio con una telefonata ricevuta dalla vittima da parte di un sedicente carabiniere, il quale la informava che un’auto con la targa clonata e di proprietà del coniuge era stata utilizzata per commettere una rapina, pertanto, al fine di escludere la loro responsabilità, avrebbe dovuto consentire ad una incaricata di verificare che l’oro in suo possesso non fosse riconducibile a quello asportato durante il delitto.
L’anziana, raccolto tutto l’oro che aveva in casa, veniva convinta dal suo interlocutore a far accedere alla sua abitazione una sedicente appartenente all’arma dei carabinieri per effettuare la suddetta analisi sui gioielli.
Con tale pretesto la truffatrice riusciva ad impossessarsi di numerosi monili in oro, per un peso complessivo di circa 125 grammi e un valore stimato intorno ai 10 mila euro.
Nel frattempo, grazie alla collaborazione di un tassista che aveva segnalato l’atteggiamento sospetto della cliente, gli agenti della Squadra Mobile della Questura della Spezia avviavano un’attività di monitoraggio nella zona in cui l’indagata era stata lasciata dal Taxi.
La donna, dopo aver commesso la truffa, cercava di allontanarsi salendo su un mezzo pubblico, ove veniva immediatamente bloccata dal personale della Squadra Mobile, diretto dal Commissario Capo Veronica Ritarossi, e trovata in possesso della refurtiva riconducibile al reato consumato poco prima.
In considerazione dello stato di flagranza, l’autrice del reato è stata tratta in arresto e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e i monili in oro sono stati riconsegnati alla anziana signora.
Nella mattinata odierna presso il Tribunale della Spezia è stato convalidato l’arresto e la donna, all’esito del giudizio per direttissima, è stata condannata alla pena di 8 mesi di reclusione.







