Gli operatori respingono con fermezza ogni ricostruzione che, anche indirettamente, possa far ritenere che la decadenza della concessione demaniale sia riconducibile a condotte imputabili ai chioschi o alla loro gestione.
Sul punto, evidenziano che il TAR ha espressamente chiarito che la responsabilità della decadenza dalla concessione demaniale non è imputabile ai chioschi, circostanza che rende infondate e fuorvianti talune affermazioni o insinuazioni circolate nelle ultime ore.
Le attività interessate, molte delle quali rappresentano realtà imprenditoriali storiche e riconosciute nel tessuto cittadino spezzino, stanno predisponendo le opportune iniziative a tutela dei propri diritti, compresa un’azione per il risarcimento dei danni patrimoniali subiti, oltre che per la lesione dell’immagine imprenditoriale determinata da informazioni non corrispondenti al vero e potenzialmente lesive della reputazione commerciale.
Gli operatori, inoltre, chiedono formalmente che venga convocato con urgenza un incontro con il Porto e con l’Autorità di Sistema Portuale, al fine di chiarire pubblicamente la vicenda e prevenire il consolidarsi di narrazioni che rischiano di assumere anche una possibile valenza diffamatoria, oltre che arrecare un grave pregiudizio alle attività e ai lavoratori coinvolti.
Gli operatori ribadiscono la propria disponibilità a un confronto serio e trasparente con le istituzioni competenti, nella convinzione che ogni valutazione debba basarsi su dati oggettivi e su atti ufficiali, evitando semplificazioni o rappresentazioni che possano compromettere ingiustamente la credibilità di imprese che da anni operano con serietà e professionalità sul territorio.
(Foto: Marco Iavarone - Obiettivo Spezia)







