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Saranno ricostruiti circa 4km di muretti a secco grazie al bando del Parco delle Cinque Terre In evidenza

Accolte 192 domande. Budget incrementato a 850mila euro.

Sono 192 le domande presentate e accolte dal Parco Nazionale delle Cinque Terre per la ricostruzione dei muri a secco nei terrazzamenti agricoli dell’Area Protetta. Conclusa la fase di valutazione, solo 7 le istanze che non sono risultate ammissibili per il mancato rispetto dei requisiti previsti. Gli interventi finanziati consentiranno la ricostruzione complessiva di circa 4 km di muri a secco, contribuendo in modo significativo alla salvaguardia del paesaggio terrazzato.

Il bando 2025, con una dotazione iniziale di 800 mila euro, la più alta mai destinata dal Parco a questo tipo di interventi, è stato aggiornato introducendo novità condivise con le categorie agricole, favorendo un’ampia partecipazione da parte del territorio.

Tra le principali innovazioni figurano il finanziamento dei muri crollati a sostegno di terrazzamenti non coltivati, l’estensione dei tempi di realizzazione degli interventi fino a un anno, l’ammissibilità di opere già ricostruite se documentate e contributi proporzionati alle superfici effettivamente coltivate.

La fase istruttoria si è svolta attraverso una valutazione tecnica e amministrativa puntuale, anche mediante il ricorso al soccorso istruttorio, per accompagnare i richiedenti nella corretta presentazione della documentazione.

Considerato l’elevato numero di richieste, il Parco ha deciso di integrare il budget con ulteriori 50 mila euro, per un totale di 850mila euro complessivi, così da sostenere il maggior numero possibile di interventi di recupero dei terrazzamenti, elemento identitario del paesaggio delle Cinque Terre.

"Questa partecipazione dimostra una risposta collettiva del territorio, che rappresenta la vera forza motrice del nostro patrimonio paesaggistico", ha dichiarato il presidente, Lorenzo Viviani, che coglie l’occasione per ringraziare il personale del Parco "per aver saputo tradurre le esigenze emerse in una procedura rigorosa e trasparente, garantendo un supporto costante ai richiedenti."

Il Direttore facente funzione, Emanuele Raso, "sottolinea l’impegno dimostrato da privati cittadini e aziende agricole nel mantenere le coltivazioni esistenti e, al contempo, nel ripristino dei terrazzamenti in stato di abbandono, assicurando così un contributo positivo alla mitigazione del rischio idrogeologico."

L’esito del bando sarà pubblicato tramite apposita determina all’Albo Pretorio dell’Ente e verrà inoltre comunicato via email a ciascun richiedente, a garanzia della massima trasparenza e chiarezza nei confronti dell’utenza.

I beneficiari, una volta completata la ricostruzione del muro a secco (entro un anno dalla pubblicazione della determina di approvazione dell’elenco degli ammessi), potranno presentare richiesta di erogazione del contributo tramite l’apposita modulistica disponibile nella sezione dedicata del sito del Parco: www.parconazionale5terre.it

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