Il Parco Nazionale delle Cinque Terre e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico rinnovano la propria collaborazione attraverso una nuova convenzione che si colloca nel segno della continuità, ma che risponde in modo concreto alle esigenze emergenti di un territorio sempre più frequentato, articolato e complesso, protagonista di un crescente interesse da parte del turismo naturalistico e outdoor.
I dati contenuti nella Relazione Attività 2025 del Soccorso Alpino restituiscono un quadro chiaro: nel solo Parco Nazionale delle Cinque Terre si sono registrate 79 missioni di soccorso nel 2025, con un impegno di quasi 1.000 ore/uomo e un trend in costante crescita negli ultimi anni. Un aumento legato alla forte attrattività internazionale della nostra area protetta interamente attraversata da una rete sentieristica di oltre 130 km di percorsi. Le modalità di fruizione del nostro territorio sono sempre più orientate alle attività sportive in natura e alla frequentazione della cosiddetta frazione verticale, fatta di sentieri esposti, scogliere e ambienti impervi.
In questo contesto, la nuova convenzione ribadisce un principio fondamentale: la mitigazione del rischio passa da azioni che devono procedere di pari passo.
Accanto all'importante investimento e al corposo lavoro di manutenzione, ripristino e riqualificazione della rete sentieristica, il Parco rafforza infatti il presidio operativo del Soccorso Alpino, consapevole che infrastrutture curate e presenza professionale sul territorio rappresentano due elementi complementari e inseparabili della stessa strategia di gestione del rischio.
La convenzione, approvata dalla Giunta Esecutiva del Parco, prevede infatti un impegno economico complessivo di quasi 50mila euro per l'annualità 2026, destinato a sostenere il presidio lungo la rete sentieristica e una serie di azioni integrate di prevenzione e intervento.
Di questi, come di consueto una parte delle risorse è dedicata alle attività di presidio e supporto operativo del Soccorso Alpino, mentre novità di quest'anno oltre 10mila euro sono specificamente destinati a un progetto strutturato di rinnovo dei punti di soccorso e della cartellonistica di emergenza.
Il progetto prevede la sostituzione dei cartelli esistenti, oggi deteriorati, con nuovi punti di emergenza realizzati con materiali durevoli e ad alta visibilità, la ridefinizione dei punti di installazione lungo i sentieri più frequentati e critici, e una segnaletica aggiornata pensata per facilitare la localizzazione immediata in caso di necessità. Un intervento che si inserisce pienamente nelle azioni di mitigazione del rischio, riducendo i tempi di attivazione dei soccorsi e migliorando l'efficacia dell'intervento in ambiente impervio.
La convenzione conferma inoltre: il presidio continuativo del Soccorso Alpino lungo i sentieri, in particolare nei periodi di massima fruizione; il supporto sanitario e operativo; la formazione delle guide e degli operatori turistici; la collaborazione nella comunicazione, nella prevenzione e nella diffusione di informazioni corrette sulla fruizione del territorio; l'integrazione del supporto tecnologico e delle capacità di intervento in contesti complessi e verticali; l'impiego di risorse dedicate alla mitigazione del rischio, sia in fase preventiva sia durante le operazioni di soccorso.
"Vogliamo sviluppare un turismo outdoor di qualità, capace di valorizzare anche la dimensione più verticale e impegnativa del Parco – dichiara il Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Lorenzo Viviani – Per farlo dobbiamo investire contemporaneamente nella manutenzione della rete sentieristica e in un presidio sempre più qualificato e organizzato anche per ridurre i tempi di intervento. Sono azioni che vanno in parallelo. La nuova convenzione rafforza questa visione: consolida la presenza, integra nuove risorse e ci consente di rinnovare i punti di soccorso lungo i sentieri, un intervento concreto di mitigazione del rischio a beneficio di chi vive e frequenta la rete sentieristica del Parco."
Il Soccorso Alpino si conferma così partner strategico del Parco, dalla gestione degli interventi, alla prevenzione, passando per la formazione e la costruzione di una fruizione del territorio sempre più consapevole.
"Avere un ruolo così rilevante all'interno di un Parco così importante come quello delle Cinque Terre per noi è una responsabilità, ma anche un prestigio – dice il capostazione della Spezia del Soccorso Alpino Francesco D'Ambra –. Il fatto di essere in presidio sul territorio è anche una garanzia in più per i tanti turisti che arrivano da tutto il mondo. In caso di necessità è chiaro che i tempi di intervento si accorciano notevolmente. Anche l'incarico che ci è stato affidato relativamente alla cartellonistica è un servizio in più per i frequentatori dei sentieri del Parco: predisporre cartelli omogenei permette alle persone di avere indicazioni più chiare nel percorso da seguire. Chiaramente i tanti interventi in zona sono figli anche delle tante presenze. Confidiamo anche nel buon senso delle persone durante le escursioni. Spesso ci capita di essere fermati durante i nostri presidi da turisti che chiedono informazioni sui comportamenti corretti da tenere. Anche in questo modo cerchiamo di contribuire al diffondersi delle buone pratiche".
Una collaborazione che guarda al futuro, con l'obiettivo di coniugare tutela ambientale, manutenzione delle infrastrutture, presidio operativo e mitigazione del rischio, affinché le Cinque Terre continuino a essere un territorio straordinario da vivere in modo responsabile.







