Nelle ultime ore, sulla Spezia, il cielo ha regalato uno spettacolo insolito per le nostre latitudini: una tenue aurora, con sfumature rosate e violacee, ben visibile soprattutto lontano dalle luci della città. Il fenomeno è stato ripreso poco fa dal Parco Scientifico di Monte Viseggi, dove l’Osservatorio “Luciano Zannoni” e i soci dell’Associazione Astrofili Spezzini monitorano e fotografano spesso gli eventi più rari del cielo: tra gli scatti, anche la foto di Luigi Sannino.
Che cos’è (in breve) un’aurora
L’aurora nasce quando il Sole, durante fasi di attività più intensa, “spara” nello spazio un flusso di particelle cariche (vento solare e, talvolta, espulsioni di massa coronale). Quando queste particelle arrivano sulla Terra, vengono guidate dal campo magnetico verso le regioni polari. Qui entrano in contatto con gli strati alti dell’atmosfera e eccitano soprattutto ossigeno e azoto: quando questi gas tornano allo stato normale, rilasciano energia sotto forma di luce, creando archi e velature.
Perché si vede anche alla Spezia
In alcune notti particolarmente “cariche”, l’attività geomagnetica può essere così forte da far scendere le aurore a latitudini più basse del solito, rendendole osservabili anche in Italia: spesso appaiono come bagliori bassi verso nord, a volte più evidenti nelle foto a lunga esposizione rispetto a occhio nudo.







