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Valditara: “Dalla scuola deve partire la cultura del rispetto, lo Stato è presente e farà tutto ciò che deve fare” In evidenza

di Anna Mori – Il ministro dell’Istruzione dopo il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica in Prefettura: vicinanza alla famiglia, tavolo permanente, misure severe contro il porto di armi improprie e supporto psicologico per studenti e docenti.

Una riunione definita “molto, molto importante”, non solo per i contenuti affrontati ma per il segnale istituzionale che ha voluto lanciare. A dirlo è stato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, intervenuto questa mattina alla Spezia al termine del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato in Prefettura dopo l’omicidio del giovane studente.

“C’era una rappresentanza molto significativa seduta attorno a questo tavolo – ha dichiarato – ed è stato un momento, credo, molto importante. È anche importante, a mio avviso, la presenza dello Stato oggi, attraverso la mia persona, proprio per dimostrare la vicinanza alla comunità scolastica e alla famiglia”.

Il ministro ha raccontato di aver incontrato poco prima il padre e lo zio della vittima. “Ho ricevuto poc’anzi il padre e lo zio del ragazzo assassinato – ha spiegato – e ho voluto personalmente rassicurare i familiari che la giustizia farà il suo corso e che tutto quello che le istituzioni dovranno fare sarà fatto”.

Un incontro che, secondo Valditara, è stato fondamentale anche per il clima che si è creato. “Ho apprezzato molto il messaggio che i familiari del giovane assassinato hanno voluto lanciare, con me e credo anche con voi, di fiducia nello Stato e nelle istituzioni. È un messaggio molto importante e molto significativo”.

Tra i punti centrali emersi dal confronto, la necessità di evitare che tragedie simili possano ripetersi. “È stato importante fare il punto tutti insieme – ha detto – perché non capitino più episodi di questo tipo e perché si possa, nelle nostre scuole, partendo dalle nostre scuole, affermare quella cultura del rispetto che per me e per tutti noi è fondamentale”.

Il ministro ha sottolineato la “forte sinergia fra le istituzioni”, definendola “un dato particolarmente positivo”, e ha richiamato tutti a “un forte senso di responsabilità”. In questo quadro si inserisce anche l’avvio di accertamenti. “Noi abbiamo voluto avviare un accertamento per massima trasparenza – ha precisato – però voglio anche sottolineare che deve essere tutto svolto in un clima di grande tranquillità e di fiducia nelle istituzioni”.

Sul fronte della sicurezza, Valditara ha annunciato misure più severe. “Ho voluto rassicurare i familiari che stiamo approntando delle misure particolarmente severe – ha spiegato – che coinvolgono fra l’altro anche l’acquisto e il porto di armi improprie, come in questo caso i coltelli”.

Un tema, quello della sicurezza, che secondo il ministro non deve diventare terreno di scontro. “Su questo non dobbiamo dividerci – ha affermato – perché le esigenze di sicurezza non devono essere viste dal punto di vista ideologico. Devono essere sentite comunemente da tutti. La sicurezza si garantisce innanzitutto intervenendo in modo deciso, concreto e forte nei confronti dei violenti e di chi quella sicurezza la minaccia”.

Il Comune, intanto, valuterà la proclamazione del lutto cittadino. “Ci sarà una giunta straordinaria per decidere su questo tema – ha detto Valditara – che credo particolarmente importante come manifestazione concreta di solidarietà, di vicinanza e come abbraccio fraterno di tutta una comunità cittadina che in questo momento è molto scossa”.

Il ministro ha poi riferito dell’incontro avuto in mattinata con il dirigente scolastico e alcuni insegnanti dell’istituto coinvolto. “Sono tutti molto scossi, molto colpiti – ha raccontato – c’è un trauma che hanno vissuto in queste ore e ho voluto testimoniare la mia vicinanza a tutti loro”.

Da domani sarà attivo un supporto psicologico. “È stato già attivato un servizio di supporto psicologico per tutti gli studenti della scuola coinvolta e per tutto il personale scolastico che vive queste ore così drammatiche”, ha annunciato.

In merito alle critiche sulla vigilanza, Valditara ha invitato alla prudenza. “Non gettiamo addosso la croce senza conoscere i fatti. Ci sono indagini penali, c’è un accertamento ispettivo, ma in questo momento dobbiamo affermare un clima di collaborazione, solidarietà e unione”.

Durante la riunione è stata inoltre decisa l’istituzione di un tavolo permanente. “Abbiamo deciso di dare vita a un tavolo permanente – ha spiegato – che coinvolgerà il prefetto, le forze di polizia, gli enti locali, il sindaco della Spezia e anche altri sindaci dei comuni interessati, il presidente della Provincia, il direttore dell’Ufficio scolastico territoriale, l’ASL ed eventualmente altri dirigenti scolastici”.

Un tavolo che servirà a “studiare iniziative di monitoraggio e di intervento”, con l’obiettivo di “affermare i valori costituzionali ovunque, in tutte le scuole”.

Sul possibile utilizzo di strumenti di controllo, quali ad esempio metal detector, il ministro ha citato esperienze già sperimentate. “Si è fatto un cenno alle esperienze adottate a Ponticelli – ha spiegato – che sono state positive. Ho parlato stamattina con la preside di una scuola dove qualche anno fa era avvenuto un accoltellamento”.

Valditara ha chiarito che non si tratta di misure generalizzate. “Deve essere la comunità scolastica, tramite il dirigente, a fare una richiesta al prefetto – ha precisato – e ovviamente deve essere accertata la reale criticità della situazione. Non creiamo allarmismo, non generalizziamo. Devono essere interventi mirati, laddove ci siano rischi reali”.

E ha concluso ribadendo la priorità assoluta: “Se in una scuola ci dovesse essere un problema serio di sicurezza, se ci fossero prove di una diffusione del porto di coltelli o di altre armi improprie, credo che tutti dovrebbero convergere sul fatto che bisogna intervenire. La sicurezza dei nostri ragazzi deve venire prima rispetto a qualsiasi altra polemica”.

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