Il 12 gennaio 2026 segna 37 anni dalla scomparsa di Franco Fanigliulo, cantautore spezzino dal talento anticonvenzionale, capace di lasciare un segno profondo e personale nella musica italiana tra la fine degli anni Settanta e gli Ottanta. Un artista difficile da incasellare, ironico, visionario, profondamente legato alla sua città: La Spezia, che resta la sua radice più autentica.
Nato nel 1944, Fanigliulo crebbe in un ambiente familiare permeato dalla musica e dal mare, due elementi che, in forme diverse, avrebbero accompagnato tutta la sua vita. La Spezia non fu soltanto il luogo delle origini, ma uno spazio emotivo e culturale che contribuì a formare il suo sguardo libero, laterale, spesso controcorrente. Una città di confine, di porto, di passaggi e partenze, come la sua musica.
Il grande pubblico lo ricorda soprattutto per “A me mi piace vivere alla grande”, brano presentato al Festival di Sanremo nel 1979, diventato negli anni una sorta di manifesto del suo modo di stare al mondo: leggero solo in apparenza, in realtà lucido e disincantato. Ma ridurre Fanigliulo a quella canzone sarebbe ingiusto. La sua produzione è stata un continuo esperimento tra musica, parola e teatralità, sempre lontano dalle mode e dalle semplificazioni.
La sua vita si interruppe troppo presto, il 12 gennaio 1989, quando aveva appena 44 anni. Una fine improvvisa che lasciò incompiuto un percorso artistico ancora ricco di possibilità. Eppure, nonostante il tempo trascorso, il suo nome continua a riaffiorare, soprattutto alla Spezia, dove negli anni non sono mancati ricordi, omaggi e iniziative dedicate a un artista che seppe rappresentare un’anima diversa, inquieta e creativa della città.
A distanza di trentasette anni, Franco Fanigliulo resta una figura da riscoprire, non solo come musicista, ma come simbolo di una libertà espressiva rara. La Spezia, con il suo mare e le sue contraddizioni, continua a riconoscersi in quella voce fuori dal coro che, ancora oggi, invita a vivere — davvero — “alla grande”.
(Copertina di The Spezziner del 2023 realizzata da Gloria Giuliano)







