Il SINAPPE (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria) della Liguria esprime profonda preoccupazione e solidarietà nei confronti del personale della Casa Circondariale della Spezia, scosso dal grave episodio di aggressione che ha visto coinvolti quattro agenti in servizio.
"L'aggressione, perpetrata da un detenuto con fine pena al 2035 per reati gravi e ammesso al regime di lavoro esterno, rappresenta un fatto di inaudita gravità che non può e non deve rimanere senza immediate e adeguate conseguenze. Prendiamo atto con rammarico che, nonostante la chiarezza dei fatti e un formale ordine di trasferimento impartito dal Provveditore regionale, il detenuto in questione non sia stato ancora trasferito né sottoposto ad alcun provvedimento disciplinare o cautelare, come l'isolamento preventivo"- dichiara Gaetano Ferrara, Segretario Regionale del SINAPPE - "Questa inerzia, purtroppo, è percepita dal personale come una mancanza di tutela e di considerazione per il loro quotidiano e rischioso lavoro".
A fronte di questa situazione, e in segno di protesta e per sollecitare un intervento istituzionale urgente, il SINAPPE annuncia l'avvio di una mobilitazione del personale, a partire dall’astensione dalla mensa obbligatoria di servizio.
"La nostra protesta è un atto dovuto in primo luogo verso le colleghe e i colleghi brutalmente aggrediti – prosegue il Segretario Regionale – È fondamentale che la Direzione e il Comando adottino senza indugio tutte le misure necessarie per ripristinare le condizioni di sicurezza all'interno dell'istituto penitenziario. Non è tollerabile che episodi di tale violenza non abbiano un'immediata e proporzionata risposta".
Il SINAPPE ribadisce che la sicurezza e l'incolumità del personale di Polizia Penitenziaria sono priorità assolute e non negoziabili. In tale contesto, si chiede un'attenta e urgente valutazione da parte dell'Amministrazione Superiore sulla gestione attuale dell'istituto, al fine di garantire una direzione capace di assicurare la massima sicurezza operativa.
"Ci riserviamo di intensificare le iniziative di protesta qualora non giungano, a brevissimo termine, risposte concrete e tangibili dall'Amministrazione – conclude Ferrara Gaetano – La Polizia Penitenziaria lavora con dedizione in condizioni estreme, meritando il pieno supporto e la tutela da parte delle istituzioni".







