La "camminata della memoria", dedicata al ricordo dei partigiani e dei civili caduti sui monti e nella vallata del Magra, durante il rastrellamento nazifascista del 29 novembre 1944, si è svolta con grande partecipazione e commozione.
"Una data sottolinea l'ANPI Sarzana - che la nostra comunità non può e non vuole dimenticare. Non solo per la tragicità dell'evento ma anche e soprattutto per la perenne riconoscenza che vogliamo tributare a chi si è sacrificato per donarci la libertà soffocata dalla dittatura fascista".
Preceduto dalla tradizionale posa dei fiori alle lapidi nei quartieri, al cimitero e ai monti, il percorso cittadino si è snodato lungo le tappe della memoria in centro storico per terminare davanti alle epigrafi dedicate alla città di Sarzana, medaglia d'argento al valor militare per la lotta di Liberazione, e ai martiri della libertà.
"I nostri partigiani durante le commemorazioni parlavano sempre delle vite spezzate dei martiri della libertà attualizzando il senso della lotta antifascista ed invitando tutti, in particolare i giovani, a preservare le conquiste repubblicane sancite dalla Costituzione. Chiedere di continuare in questo solco, dedicando la data del 29 novembre esclusivamente alla commemorazione del rastrellamento del 1944 senza altre distrazioni non significa fare "polemica politica". Significa chiedere che questa data continui ad essere centrale nel calendario civile della nostra comunità. Ringraziamo chi ha scelto di accompagnarci in questa cerimonia itinerante per rinnovare il valore della nostra memoria collettiva e sostenere l'impegno in difesa dei valori di libertà e democrazia che i partigiani ci hanno consegnato", conclude l'ANPI di Sarzana.







