“Ferite invisibili: riconoscere, prevenire, agire. Parliamone”: il convegno a Sarzana sulla violenza contro le donne e le sfide della prevenzione
In vista del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Sarzana ha ospitato il convegno “Ferite invisibili”, promosso dalla senatrice Stefania Pucciarelli con il patrocinio del Senato, della Regione Liguria e del Comune.
Le istituzioni e la comunità in prima linea
Il sindaco Cristina Ponzanelli ha ricordato i passi avanti compiuti dal territorio: dall’apertura del centro antiviolenza e della casa rifugio, fino al nuovo appartamento di secondo livello destinato alle donne che intraprendono un percorso di reinserimento sociale. La comunità si è mostrata compatta anche attraverso iniziative simboliche, come la camminata sotto gli ombrelli rossi.
Un approccio pragmatico: “Riconoscere, prevenire, agire”
La senatrice Pucciarelli, a seguito di una riflessione di Haora Borselli, giornalista de Il Giornale, ha sottolineato l’urgenza di affrontare il tema con pragmatismo: “La violenza contro le donne è un’emergenza, l’unico reato che non diminuisce. Serve riconoscere, prevenire e agire, superando ideologie e divisioni”.
Le nuove minacce: droghe e difficoltà processuali
Tra i temi affrontati, anche l’allarme sulle nuove droghe, comprese le cosiddette droghe dello stupro. La Commissione Diritti Umani del Senato ha contribuito a introdurre nuove tipologie di reato e procedure uniformi per la raccolta di prove, garantendo maggiore tutela alle vittime.
Violenza “in genere”: la riflessione di Bernardini de Pace
L’avvocato Anna Maria Bernardini de Pace ha ampliato il dibattito, ricordando che la violenza non riguarda solo le donne, ma può colpire anche uomini e bambini. Ha evidenziato l’importanza di riconoscere tutte le forme di abuso – fisico, psicologico, economico e verbale – per combatterle con efficacia.
Patriarcato e stereotipi: il punto di vista di Simonetta Matone
L’onorevole Simonetta Matone ha contestualizzato il concetto di patriarcato, sottolineando come sia spesso usato in modo improprio. Ha invitato a uscire dagli stereotipi e a ragionare con responsabilità, ricordando che la violenza non è una battaglia tra uomini e donne, ma un problema sociale che richiede unità.
Un impegno condiviso
Il convegno si è chiuso con un appello comune: la lotta alla violenza deve coinvolgere istituzioni, associazioni e cittadini. Solo unendo le forze sarà possibile costruire una società libera da abusi e discriminazioni.







