Il 21 novembre, alle ore 9, in Mediateca Sergio Fregoso della Spezia, si terrà l'evento "C'è ancora domani?"
L’evento è basato sul film di Paola Cortellesi (di quasi identico titolo) e realizzato durante l’anno scolastico 2024/2025 con i docenti e gli studenti delle classi 3^A e 3^C della Scuola secondaria di primo grado Cervi - Cattaneo della Spezia, per celebrare il 25 novembre 2025, Giornata internazionale per il contrasto alla violenza sulle donne.
Al progetto hanno dato la loro prestigiosa collaborazione il Prefetto della Spezia ed il Comune della Spezia; importanti e costanti la collaborazione e il sostegno dell’Ufficio Scolastico Provinciale; M. Cristina Failla ha svolto il coordinamento organizzativo quale referente della Consulta Provinciale Femminile nella Rete Antiviolenza Prefettizia.
Il finanziamento del progetto, proveniente dall’Associazione “Minerva” di Milano, è stato destinato alla APS CLEKEL, presieduta da Paola Dadà, su indicazione della Consulta Provinciale Femminile della Spezia. Sponsor dell’evento FIDAPA e Lions Club di Roverano.
Sempre disponibile ed attiva nelle riprese e nella divulgazione TELELIGURIASUD.
Il progetto, da inquadrarsi nelle attività di prevenzione diretta riguardanti i temi del contrasto alla violenza sulle donne e in famiglia e sulla lotta per l’autonomia di scelta delle donne, si è svolto come segue:
- A scuola è stato proiettato per gli alunni di due classi del terzo anno della Scuola secondaria di primo grado Cervi - Cattaneo della Spezia il film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi;
- Il film è stato lo stimolo per sensibilizzare gli studenti sui temi del rispetto del pensiero e della libertà di scelta e sulla tutela delle donne contro la violenza subita.
M. Cristina Failla, magistrato, ha incontrato i ragazzi a scuola ed ha illustrato le disposizioni attuali della nostra Costituzione e la legislazione civile e penale sui diritti a tutela delle donne, comparandoli con la disciplina vigente all’epoca del film (1946); ne è seguito un dibattito con gli studenti.
Paola Dadà, psicologa e psicoterapeuta, ha spiegato agli studenti la differenza tra stereotipi e pregiudizi, facendo loro approfondire la conoscenza dell’argomento e discutendo sui significati che vengono usualmente attribuiti ai due concetti, ponendo le basi della indipendenza di pensiero e di azione delle donne, coincidenti con gli scopi e gli intenti didattici/formativi del progetto.
Le insegnanti Giada Franci, Emanuele Giovinazzo, Silvia Tartarini e Roberta Vergassola hanno quindi assistito i ragazzi nella realizzazione di una serie di riflessioni, pensieri e poesie a commento di quanto è stato loro mostrato e approfondito e successivamente nella realizzazione di un breve filmato per raccontare il progetto.
I lavori dei ragazzi sono stati raccolti in un volumetto (stampato in 250 esemplari) destinato ad essere illustrato e divulgato presso altre classi e a fornire spunti di riflessione per altri studenti.
A chiusura del progetto è stato realizzato un breve filmato che racconta tutte le fasi del percorso seguito dai ragazzi a scuola, che verrà proiettato presso le principali sale cinematografiche della città nella settimana del 25 novembre, prima di ogni film in programmazione.
Il progetto va inquadrato nelle attività di prevenzione diretta riguardanti i temi della cultura del rispetto della donna e della indipendenza consapevole di pensiero e perciò è stato realizzato attraverso la diretta partecipazione degli stessi destinatari della formazione, in questo caso i giovani, che sono diventati autori ed attori del messaggio da loro stessi costruito; messaggio che, nelle loro coscienze, ha assunto un'efficacia superiore rispetto ad una partecipazione puramente passiva a relazioni frontali e che è divenuto inoltre un veicolo più credibile per altri giovani ai quali è destinato, perché parla con il loro stesso linguaggio.
È evidente che dietro agli attori c’è stata una regia: quella di esperti in diritto, psicologia e psicoterapia, che hanno dato loro gli strumenti tecnici per approfondire le vicende trattate, e quella degli insegnanti che hanno seguito i ragazzi passo passo.
Convinti pertanto di un risultato diretto e profondo del messaggio che si vuole diffondere, anche in occasione della presentazione dell’evento, riservata principalmente ad altri/e studenti/esse, verrà distribuito a tutti gli alunni presenti un questionario anonimo, sempre sui medesimi argomenti, le cui risposte, raccolte al termine dell’evento, saranno ulteriormente elaborate e costituiranno la base di successivi lavori di prevenzione.
A quest’ultimo fine è stato pertanto richiesto all’Ufficio Scolastico Provinciale che sia organizzata la presenza all’evento di tre/quattro classi del terzo anno della Scuola secondaria di primo grado a scelta dell’Ufficio stesso.







