La repressione non è la soluzione alla crisi di identità della città
Non c'è nulla di nuovo nella repressione e nella esaltazione degli steward come soluzione al problema della cosiddetta mala movida. È del tutto evidente che questa amministrazione continua a non voler affrontare il tema vero che è quello della socialità sana dei giovani, delle opportunità culturali, sociali, di vita dei giovani spezzini.
Una città che perde giorno dopo giorno la propria identità, da un lato vetrina per turisti, solo locali legati al cibo e case vacanze e dall'altro una città militarizzata. Nessuna vocazione culturale, nessuno spazio di socialità vera per i giovani, salvo i circoli giovanili dell' Arci e poco altro.
La soluzione peggio del male
In questo contesto, la soluzione è peggio del male. Si colpiscono i giovani come se fossero la causa dei problemi della città, si finge di non vedere il disagio di adolescenti e giovani adulti in un mondo di guerre e di forti diseguaglianze sociali, di precarietà, si omette, ed è la cosa più grave, di occuparsi davvero della città.







