Questa mattina in Largo Fiorillo, presso il terminal crociere, si è tenuta una giornata di formazione dedicata al turismo, con l’obiettivo di accrescere l’importanza della Spezia e dell’Area Ligure Apuana (ALA) nel panorama internazionale. All’incontro, dal titolo “Destinazione futuro: dati globali e strategia territoriale per l’evoluzione dell’ospitalità alla Spezia e la sua area vasta del turismo”, erano presenti istituzioni, associazioni di categoria e player del mercato come Booking.com e Blinkup.
Intervento di Maria Grazia Frijia, assessore al turismo della Spezia
«Oggi è una giornata di formazione importante e sono presenti anche le scuole, che rappresentano il futuro del turismo della città. Parliamo di turismo non solo come fenomeno economico, ma anche come la città si presenta al mondo. Ringrazio Booking.com per essere qui: nessuno immaginava che accogliessero la richiesta di una città come la nostra e invece vedono del potenziale in noi.
Abbiamo creato l’ALA perché la destinazione non può essere soltanto una città se vogliamo prolungare la permanenza dei visitatori: non un giorno e mezzo, ma due, tre, quattro o cinque giorni. Siamo cresciuti tantissimo, più di un milione di notti, turismo sia italiano sia straniero. Non solo Cinque Terre: La Spezia è diventata una destinazione autonoma. Però adesso dobbiamo passare dai numeri alla qualità. Possiamo offrire sempre di più in termini di destagionalizzazione, sostenibilità e tecnologia dell’offerta, ma per farlo serve una strategia condivisa e una visione univoca. Dobbiamo creare una rete che coinvolga le associazioni di categoria, che sono un elemento trainante del turismo. Il turismo lo fanno gli imprenditori e l’amministrazione deve sostenere. Abbiamo bisogno delle associazioni di categoria. La qualità dell’accoglienza è ciò che la gente ricorda: il passaparola è fondamentale, le persone raccontano di essere state bene e ciò porta altre persone. Dobbiamo continuare a lavorare insieme perché abbiamo territori fragili che dobbiamo tutelare. Il turismo non è solo un fenomeno, ma un settore strategico che influisce sul PIL. Ci sono studenti che investono il loro futuro sulla crescita del turismo. Oggi il turismo non è più solo accoglienza tradizionale: esistono professioni che migliorano le performance delle destinazioni e serve qualcuno che sappia anticipare le tendenze future. Booking è un osservatore privilegiato: attraverso i dati possiamo percepire il sentimento del mercato, capire dove stiamo sbagliando e intercettare i percorsi del futuro.»
Intervento di Sergio Camaiore, presidente Confcommercio La Spezia e rappresentante della Rete Imprese La Spezia
«Siamo qui oggi per Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e CNA. Abbiamo organizzato l’incontro “Destinazione futuro”, ma io gli darei un altro titolo: “Dalla quantità alla qualità”. Vorremmo che questo fosse il messaggio che emerge dalla giornata. Dobbiamo capire le strategie territoriali e analizzare i trend, confrontandoci con i player del settore dell’ospitalità. È necessario individuare le carenze nei settori fondamentali e rafforzare il confronto continuo tra operatori del settore e portatori di interesse, perché il turismo cambia in modo costante e serve formazione continua. La carenza più sentita nel settore è proprio quella della formazione. Noi, come Confcommercio, ce la mettiamo tutta per garantire formazione nei diversi settori, perché i cambiamenti sono importanti per offrire spunti per la programmazione turistica. Il coinvolgimento degli operatori è fondamentale: senza di loro si andrà poco lontano. Solo creando sinergia e lavorando come gruppo andremo avanti.»
Intervento di Stefano De Mastri, presidente sezione turismo e cultura Confindustria La Spezia: «Questo è un incontro importantissimo per il settore turistico e per tutto l’ecosistema spezzino, perché sono presenti grandi player del settore come Booking e Blinkup. Dobbiamo cogliere questa occasione. L’analisi dei dati è fondamentale per la crescita del turismo: strumenti e cultura digitale ci permettono di capire dove vogliamo andare. Avere un ecosistema digitale in linea con i trend e con i gusti del mercato ci permette di rivolgerci ai settori che oggi sono più richiesti. Vedo una città viva, che vuole crescere e diventare un punto di riferimento anche per altre città italiane. Sono sicuro che avremo risultati importanti.»
Intervento di Cristina Spata, Area Manager Booking.com
«Lavoro in Booking dal 2012 e ho visto l’impatto che la nostra società ha avuto sui territori. Analizzeremo oggi i trend globali legati al futuro del turismo. L’azienda nasce nel 1996, prima di Google, con l’idea di prenotare strutture ricettive online e di rendere l’esperienza di ricerca e prenotazione più semplice per tutti. Il nostro obiettivo è portare più traffico possibile alle destinazioni e rendere ogni viaggio un “viaggio connesso”: integrare soggiorno, volo, esperienze, taxi, noleggio auto e anche assicurazioni per modifiche e cambi di viaggio. Il turismo è un settore entusiasmante, con valore economico ed esperienziale. Dal 2022, nel post-pandemia, il turismo è ricresciuto in modo senza precedenti. Entro il 2034 il turismo internazionale crescerà del 7% ogni anno. L’impatto economico sarà di 16 trilioni e più del 10% del PIL globale dipenderà dal turismo. Nel 2026, tra tutte le spese voluttuarie, il viaggio continuerà a essere la più importante. Per noi è una notizia straordinaria. Booking registra 323 milioni di notti prenotate, +8% di crescita; i biglietti aerei sono cresciuti del 32% rispetto al 2024 e le esperienze quasi raddoppiate (+90%). L’80% degli albergatori riconosce che lavorare con le agenzie di viaggio online aumenta le vendite totali e permette di crescere all’interno del territorio.»
Intervento di Edoardo Dal Negro, CEO BlinkUp
«L’ecosistema digitale è cambiato radicalmente. Oggi la destinazione può essere influenzata anche da un singolo elemento: conoscete NewMartina? Ha 10 milioni di follower e fattura 3 milioni. Lei da sola può diventare un fattore di attrattività. Gli strumenti oggi sono molteplici: intelligenza artificiale, social network, narrazione visiva. Il viaggiatore è diventato sempre più internazionale e spesso si muove attratto da immagini, emozioni, persino dal foliage di una strada. Abbiamo iniziato a pensare alla valorizzazione della destinazione non solo come insieme di strutture, ma come un ecosistema narrativo. Non bisogna promuovere la località solo dall’alto, ma anche dal basso, attraverso contenuti e contaminazioni tra più fattori. È necessario unificare comunicazione, esperienza, prodotto e distribuzione.»







