Restituire libertà di movimento a chi oggi vive prigioniero delle proprie scale: questo l'obiettivo della raccolta fondi promossa da Confcommercio e l'Associazione Afrodite Odv La Spezia, da sempre impegnate in progetti di solidarietà e inclusione, e sostenuta dall'Aniep (Associazione Nazionale per la promozione e la difesa dei diritti delle persone disabili) per l'acquisto di un montascale cingolato destinato proprio a quest'ultima. L'Aniep, poi, si occuperà di metterlo a disposizione gratuitamente di chiunque ne abbia bisogno: anziani, persone con disabilità o con ridotta mobilità temporanea. L'associazione metterà in campo tutta la sua esperienza e organizzazione per gestire il servizio con i volontari che potranno intervenire rapidamente al fine di accompagnare in sicurezza le persone con difficoltà. Il servizio sarà completamento gratuito per gli utenti.
L'iniziativa è promossa sotto l'egida della consulta provinciale disabili e parte dall'idea della signora Adele D'Ippolito che ha acceso la luce su un problema concreto e spesso sottovalutato, quello dell'ostacolo creato dalle barriere architettoniche della propria casa che rendono le persone con disabilità, a volte, prigionieri nella propria abitazione.
La raccolta fondi è attiva da oggi sulla piattaforma GoFundMe al link: https://gofund.me/dc01f5c29 . In alternativa è possibile effettuare una donazione tramite bonifico bancario intestato a [Afrodite La Spezia], IBAN [IT13M0623010708000040475160], specificando nella causale "Donazione per acquisto montascale cingolato". Ogni cittadino o impresa che intenderà donare tramite bonifico potrà scaricare la somma versata nella dichiarazione dei redditi, conservando la ricevuta della donazione.
Proprio l'ideatrice del progetto, la signora Adele D'Ippolito è intervenuta in conferenza stampa per presentare il problema e la possibile soluzione: "Il problema nasce non solo dalla mancanza di ascensore ma anche nel caso in cui si rompa e io rimanga bloccato in casa. L'ASL da gennaio 2025, a causa di un cambio di regole da parte del nomenclatore, non dà più la possibilità di prestito del montascale. Comprarsene uno proprio non è facile sia per il costo di circa 2000 euro che per la dimensione importante, è difficile tenerlo in casa. Il reddito dei disabili in media non è così alto. con questo progetto speriamo di avere un montascale utilizzabile da chiunque abbia bisogno ed avere un posto dove tenerlo. Abbiamo pensato di chiedere aiuto alla pubblica assistenza e croce rossa sul potenziale utilizzo e sul servizio ma stiamo ancora trattando, l’idea era quella di farlo portare al disabile direttamente, sennò ci arrangeremo in diverso modo. Non tutti i disabili hanno una famiglia alle spalle che possono venirlo a prendere. Speriamo di arrivare a 2600 euro, è importante per la libertà dei disabili far veicolare il messaggio di questa raccolta fondi".
La parola è poi passato a Mauro Bornia, presidente dell'associazione Afrodite Odv La Spezia: "Chi abita a piani alti e arriva il momento in cui si rompe l'ascensore e io ho una disabilita temporanea, la necessita di accedere alla propria abitazione e di poter scendere non posso farlo in autonomia. Questo ausilio permette a una persona di riuscire a trasportare il disabile sul cingolato e, di conseguenza, una libertà maggiore di andare a lavorare e essere più autonomo. L’associazione già disponeva di un montascale ma usurato, abbiamo la necessità di averne un altro. L'dea è che l'ausilio sia fruibile a tutti quelli che ne hanno bisogno. Come detto, abbiamo chiesto alla Pubblica assistenza che hanno personale h24 ma sono sorte delle difficoltà perché queste persone hanno dei vincoli e l'ausilio bisognerebbe doverlo andare a prendere di persona. In attesa che ci ricontattino, ci siamo appoggiati ad associazione Aniep perché hanno già carrozzine che mettono a disposizione e accoglierebbero questo ulteriore ausilio nella loro sede. Il montascale ha bisogno di manutenzione, le batterie van ricaricate, serve una certa cura. Poi, studieremo un modo per mettersi d’accordo con l'associazione per andarlo a prendere. Partiamo innanzitutto con questo progetto qua. Nuovo costa 2500-2900 euro. Nasce da una necessità e speriamo che i cittadini ci diano una mano".
"Il costo degli ausili è alto - continua Bornia - la mia carrozzina costa 4000 euro, non l'ho presa perchè il rosso è più elegante ma perchè è molto più leggera e mi permette di muovermi in autonomia, c'è differenza tra trasortarne una da 12 kg e una da 7 kg. Il problema rimane il fatto che l'ASL non te la passa ma ti dà l'equivalente di quello che spenderebbe per le sue. Le cose cambiano da regione a regione perchè l'ASL è regionale, ecco ci sono sempre più persone che prendono residenza fittizia fuori dalla Liguria e verso la Toscana per ricevere più aiuto. Siamo a quasi l'80 per cento di disoccupati tra i disabili in Italia e gli ausili vengono tagliati sempre di più"
La nostra associazione nasce nel 1960 e ci occupiamo da sempre delle disabilità e di abbattimento delle barriere architettoniche a La Spezia. Ho accettato di dare aiuto all’iniziativa, noi già forniamo assistenza con ausili piu semplici e più fruibili da tutti, questo è un ausilio molto intelligente da proporre perchè il montascale non è una cosa fissa, non deturpa casa e condomini e viene usata solo per una determinata richiesta. Accettiamo volentieri e metteremo a disposizione il montascale attraverso appuntamenti per essere preso in qualsiasi momento, speriamo che la cosa vada a buon fine. Con il passaparola magari anche le istituzioni potranno pensare che sia una cosa intelligente e dare una mano, un contributo per comprarne anche 2-3. C'è chi può può permettersi di comprarlo ma chi per esempio abita nelle case popolari, con il passare dell’età si trova a chiedere a Arte un ascensore ma non hanno abbastanza fondi per costruirlo. Rendi le persone prigioniere in casa propria" - ha dichiarato Franco Cirillo presidente di Aniep La Spezia
A conclusione della conferenza stampa, le parole del Vicepresidente Confcommercio Imprese per l'Italia La Spezia Cesare Arioli: "E' un dovere e un piacere aiutare questa iniziativa, le persone disabili devono convivere con difficoltà sempre più ricorrenti nei tempi moderni, le istituzioni arrivano fino ad un certo punto e bisogna, quindi, contribuire ad allievare le problematiche. Spesso non le capiamo perché non le viviamo in prima persona. Rimango sconcertato dal fatto che determinate abitazioni che ospitano persone con disabilità non abbiano la precedenza nella riparazione degli ascensori. Servono corsie preferenziali per quei palazzi, è un problema grave per chi non può camminare".







