Questa mattina, 31 ottobre 2025, presso la Sala Multimediale della Provincia, si è compiuto un passo fondamentale per il cantiere del Nuovo Ospedale Felettino: la sottoscrizione del Protocollo di legalità per la realizzazione dell’opera. La Regione Liguria e la Prefettura della Spezia hanno deciso di stipulare questo accordo su base volontaria in funzione di prevenzione antimafia, con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza e sicurezza lungo tutto il ciclo dei lavori. Il testo del protocollo, elaborato dai rispettivi uffici, ha ricevuto il pieno supporto del Ministro dell’Interno e di tutti i soggetti coinvolti, confermando l’importanza dell’iniziativa a livello nazionale.
L’esperienza sul territorio ha dimostrato come i protocolli di legalità predisposti dal Ministero dell’Interno per infrastrutture e insediamenti prioritari, approvati dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, siano strumenti efficaci per prevenire infiltrazioni criminali. Questi accordi rafforzano la rete di monitoraggio e consentono di estendere i controlli anche a forniture e prestazioni di servizi normalmente esclusi dalle cautele antimafia, garantendo così un approccio completo e strutturato.
Con la sottoscrizione del protocollo, i firmatari si impegnano a realizzare un sistema informativo e di tracciabilità dei soggetti coinvolti nell’appalto e nel ciclo dei lavori, in grado di intercettare eventuali indicatori di anomalie che possano segnalare infiltrazioni criminali. L’accordo consente di esercitare i poteri di vigilanza e controllo previsti dalla legge, assicurando la regolarità e la sicurezza dei cantieri e creando un modello di sicurezza partecipata. Grazie a questo meccanismo, è possibile evitare tempi morti dovuti alle verifiche, permettendo così di velocizzare l’avanzamento dei lavori senza compromettere l’efficacia o la qualità dell’opera.
Il protocollo prevede anche alcune misure peculiari che ne rafforzano l’efficacia. Tra queste, l’ampliamento dell’ambito di applicazione della normativa sulla documentazione antimafia prevista dall’articolo 91 del Codice Antimafia: si tratta delle attestazioni rilasciate dal Prefetto che certificano l’assenza di legami tra un’impresa o un privato e la criminalità organizzata, obbligatorie per stipulare contratti pubblici di un certo valore o per ottenere finanziamenti e agevolazioni. Qualora, a seguito di queste verifiche, emergano tentativi di infiltrazioni mafiose nella filiera delle imprese, il soggetto aggiudicatore, IRE S.p.A., potrà risolvere i contratti o imporre al proprio affidatario l’esercizio di tale diritto.
Il regime di controlli si estende a tutti i soggetti della filiera, comprendendo non solo l’affidatario principale, ma anche chiunque stipuli subcontratti, indipendentemente dall’oggetto, dal valore o dalla durata, assicurando così un monitoraggio completo lungo l’intera catena dei lavori. Il protocollo valorizza la figura del soggetto aggiudicatario, chiamato a verificare l’inserimento di clausole antimafia in tutti i contratti, vincolanti per tutti gli operatori della filiera, e a denunciare eventuali tentativi di estorsione.
Altro elemento di rilievo è il rafforzamento della tracciabilità delle imprese coinvolte, tramite una specifica banca dati gestita dal cosiddetto “referente di cantiere”, che registra subappalti, maestranze impiegate e flussi finanziari, accessibile alle Forze di polizia per le verifiche necessarie.
Inoltre, è stato istituito un Tavolo in Prefettura dedicato al monitoraggio dei flussi della manodopera impiegata, con particolare attenzione alle modalità di assunzione e al rispetto della normativa sul lavoro e dei Contratti Collettivi Nazionali di categoria, assicurando che la sicurezza, la regolarità e la legalità siano rispettate in ogni fase della realizzazione dell’ospedale.
Alla firma hanno partecipato il Prefetto Andrea Cantadori, l’Assessore regionale all’Edilizia Ospedaliera Giacomo Raul Giampedrone, il Direttore Generale di ASL5 Paolo Cavagnaro, il presidente di I.R.E. S.p.A. Luca Piaggi, i rappresentanti dei sindacati Filca CISL Mario Benvenuto, Fillea CGIL Mattia Tivegna e Feneal UIL Riccardo Badi, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro della Spezia rappresentato dalla Dott.ssa Roberta Serpico.
Presenti alla stipula anche il sindaco della Spezia e presidente della Provincia Pierluigi Peracchini, la presidente del Tribunale Diana Brusacà, il Presidente di Confindustria La Spezia Mario Gerini, il Presidente della Cassa Edile spezzina Cristiano Lavaggi, il Presidente di ANCE Alberto Bacigalupi, il Questore Sebastiano Salvo, il Colonnello Stefano Saletti vicecomandante provinciale della Guardia di Finanza, il Tenente Colonnello Alessandro Firinu comandante del reparto operativo dei Carabinieri, insieme a consiglieri regionali e comunali del territorio.
Durante la conferenza stampa, il Prefetto Cantadori ha definito la firma del protocollo come “l’atto più importante da quando sono alla Spezia”, sottolineando che il sistema di controllo non rappresenta un ostacolo alla realizzazione dei lavori, ma al contrario li agevola e accelera, eliminando ritardi dovuti a tempi morti. Ha ringraziato tutti i presenti, dai rappresentanti sindacali alle istituzioni locali, per il contributo alla realizzazione di un percorso trasparente e sicuro.
Il presidente della Provincia Pierluigi Peracchini ha ricordato le difficoltà tipiche della realizzazione di opere pubbliche in Italia, sottolineando come il Nuovo Ospedale Felettino sia un progetto atteso da decenni dai cittadini e come il protocollo rappresenti uno strumento per garantire tempi certi e massima efficienza. “Questo protocollo ci permette di non perdere tempo e di lavorare per consegnare l’ospedale nel rispetto dei termini e della qualità”, ha dichiarato Peracchini.
L’Assessore regionale Giacomo Raul Giampedrone, promotore dell’iniziativa insieme al Prefetto, ha messo in luce l’importanza della collaborazione tra enti, imprese e sindacati, e ha sottolineato come la presenza numerosa di istituzioni e rappresentanti del territorio certifichi la trasparenza e la correttezza dell’iniziativa. Ha inoltre ribadito che il protocollo non è solo uno strumento di prevenzione, ma una vera e propria guida per accompagnare il cantiere in maniera chiara e ordinata, assicurando sicurezza sul lavoro e rispetto dei tempi previsti.
Il Direttore Generale di ASL 5 Paolo Cavagnaro ha evidenziato come il monitoraggio previsto dal protocollo rappresenti un elemento chiave per il corretto avanzamento dei lavori, prevenendo rallentamenti e garantendo la corretta applicazione dei contratti di lavoro. “Il rispetto dei contratti e delle norme di sicurezza non è separabile dalla prevenzione antimafia: sono due aspetti che camminano insieme per realizzare un’opera efficiente e sicura”, ha dichiarato Cavagnaro.
Con la sottoscrizione del protocollo, il cantiere del Nuovo Ospedale Felettino entra in una fase operativa significativa, con la certezza che i controlli antimafia non rallenteranno i lavori, ma garantiranno trasparenza, sicurezza e legalità, accelerando la consegna di un’opera strategica e attesa da anni dagli spezzini.







