«Ricordando Enzo», questo il titolo della mostra per ricordare Enzo Dadà, stimato pittore e artista arcolano, scomparso improvvisamente nel 2015. Organizzata dal comune di Aulla e dall’associazione Quercia d’ora, sarà inaugurata domenica 1 giugno alle ore 12, nelle sale del borgo a Quercia, dove l’artista aveva molti amici. In occasione di questo anniversario saranno esposte le tele realizzate in uno spazio temporale che va dal 1969 al 2014.
Le piccole cose, i paesaggi vissuti dove la natura fa il suo corso, quella natura quasi “minore”, fatta di muri corrosi, di marine, di pozzanghere e di paludi, questo rappresentava e immaginava Enzo Dadà,. Era nato ad Arcola, diplomato presso l’Accademia di belle Arti di Carrara, era stato insegnante di discipline pittoriche tra il 1977 e il 2008, rispettivamente all’Artistico “Paul Klee” di Genova, all’”Istituto Statale d’Arte” di Chiavari e all’Artistico, sezione sperimentale dell’”Istituto Cardelli” della Spezia. Dopo il collocamento a riposo, si dedicava alla pittura a tempo pieno presso la sua abitazione, divenuta anche atelier, nella collina di Morucciola. Uomo schivo, dallo sguardo spesso sornione e sognante, riproduceva sulla tela la sua invasiva carica emozionale, il suo profondo essere sentimentale. Tutta la realtà e la natura, diventavano colore e materia corrosa. Interessanti sono le opere più recenti: squarci di realtà ignota o trascurata (sterpaglie, reperti archeologici vivificati da una luce opportunamente posizionata); muri come luogo di piccole cose che fioriscono e decadono tra polveri e muffe, soprattutto tra colori e toni in reciproca seducente amalgama; fondali come abbandono a realtà cromatiche in movimento fra dolcezza e vigore, tra armonia e determinazione spaziale.
Trascorreva le giornate dipingendo, sperimentando nuove tecniche e nuovi impasti di colore, accompagnato sempre dalla sua pipa. Ha portato il nome di Arcola al di fuori dei confini della provincia, grazie alla sua particolare abilità pittorica e alla sua profonda sensibilità. All’allestimento della mostra ha partecipato la moglie Emilia Petacco, nota scrittrice di libri storici sui comuni della Vallata del Magra ed esperta del connubio tra storia ed alimentazione. La mostra resterà aperta fino al 1 luglio con i seguenti orari di apertura: sabato dalle 15 alle 18, domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.
Possibili aperture su appuntamento contattando i numeri 3313060890 – 3398549067 - 3332057679







