La principale novità riguarda la possibilità di autocertificare digitalmente l’attività di compostaggio tramite l’applicazione “Junker”. Con pochi passaggi sarà possibile iscriversi all’Albo dei compostatori, certificare l’utilizzo della compostiera, geolocalizzarla e attestare la corretta e continuativa pratica del compostaggio. Una volta completata la procedura, i cittadini potranno ottenere una riduzione della Tari, già prevista dal regolamento comunale fin dal 2011.
La digitalizzazione dell’Albo consente l’iscrizione di chiunque disponga di una compostiera o utilizzi cumulo o fossa. Il sistema permetterà al Comune e al gestore ambientale di monitorare costantemente l’attività, garantendo agli utenti virtuosi l’accesso agli sconti. Sempre tramite l’app sarà disponibile una guida pratica al compostaggio.
Il nuovo regolamento entrerà in vigore dopo l’assenso della Regione Liguria all’utilizzo delle applicazioni informatiche come metodologia di controllo. Resta comunque possibile iscriversi all’Albo anche tramite moduli cartacei disponibili presso gli uffici comunali.
“Affinché un Comune possa conteggiare il compostaggio domestico tra i rifiuti differenziati – spiega l’assessore all’ambiente Paolo Lizza – devono essere soddisfatte tre condizioni: l’istituzione di un albo dei compostatori, la previsione di uno sconto sulla Tari e controlli annuali su almeno il 15% dei compostatori. L’automonitoraggio digitale rappresenta uno strumento pratico e gratuito indispensabile per semplificare le verifiche, calcolare correttamente la produzione di compost e premiare il contributo dei cittadini al miglioramento della raccolta differenziata”.







