In questa prima versione, suscettibile di aggiornamenti come previsto dalla normativa di riferimento, il Piano riguarda il trasferimento di 282.000 mc provenienti dal dragaggio del terzo bacino del porto mercantile, da effettuare nel corso del 2026 con la finalità di approfondire i fondali e renderli agibili alle navi portacontainer dirette all’ampliato terminal Ravano.
L’approvazione del Piano fa seguito alla sottoscrizione, il 18 agosto 2025, dell’accordo fra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e quella del Mar Ligure Orientale per il riutilizzo dei materiali provenienti dalle operazioni di dragaggio nei porti della Spezia e di Marina di Carrara, secondo quanto previsto dall’art. 5 del D.L. 17 ottobre 2024 n. 153.
Si tratta di una intesa di portata strategica destinata a diventare un modello di cooperazione tra enti pubblici, aprendo la strada a pratiche di economia circolare nella realizzazione di grandi opere infrastrutturali. Il riuso dei sedimenti dragati riduce lo sfruttamento delle materie prime, salvaguarda l’ambiente e contribuisce agli obiettivi di decarbonizzazione.
Come previsto dalla norma, il piano di conferimento completo di allegati, fra cui il piano di monitoraggio ambientale delle attività da svolgere sia nel porto della Spezia che presso la costruenda diga di Genova, sarà inviato alla Regione Liguria, all’Arpal e alla ASL, che devono esprimere il parere vincolante di competenza. Infine, il documento sarà approvato dal Commissario Straordinario mediante specifico decreto che costituirà il titolo abilitativo all’esecuzione dell’intervento.







