Il gufo reale (Bubo bubo), il più grande rapace notturno d'Europa, conferma la sua presenza stabile nel Parco nazionale delle Cinque Terre.
Le attività di monitoraggio condotte dal Parco, in collaborazione con il Reparto Carabinieri Parco Cinque Terre e con il prezioso supporto di un appassionato cittadino, Massimo Cerulli – autore anche di suggestivi scatti fotografici – hanno documentato la nascita e lo svezzamento di tre giovani gufi reali sulle scogliere di Corniglia, che nei mesi scorsi hanno lasciato il nido.
Un evento straordinario, già registrato lo scorso anno, che testimonia la qualità ambientale dell'area protetta e l'efficacia delle azioni di tutela e monitoraggio messe in atto. La nidificazione di questa specie rara e protetta è particolarmente significativa perché avviene in un contesto unico: le scogliere a picco sul mare, a breve distanza dai centri abitati.
“Qui, da sempre, l'umanità convive con la natura osservandola, rispettandone i ritmi e imparando a riconoscerne i segnali – sottolinea il presidente Lorenzo Viviani. – Il gufo reale, specie chiave dell'ecosistema, ne è un simbolo potente: un alleato silenzioso degli agricoltori, capace di controllare in modo naturale le popolazioni di roditori. La sua presenza ci ricorda quanto sia prezioso il dialogo continuo tra l'essere umano e l'ambiente che lo circonda, un equilibrio possibile che dobbiamo custodire ogni giorno”.
Il gufo reale è un predatore apicale e un prezioso bioindicatore ambientale: la sua presenza segnala un ecosistema sano ed equilibrato. Contribuisce al controllo naturale delle popolazioni di roditori, sostenendo anche la resilienza del paesaggio agricolo terrazzato delle Cinque Terre.
Tra le specie più imponenti dell'avifauna europea, può raggiungere i due metri di apertura alare e vivere oltre 30 anni. La femmina, più grande del maschio, può pesare fino a 4-5 kg. La sua capacità di ruotare il capo fino a 270 gradi, la vista acuta e l'udito finissimo lo rendono un cacciatore notturno formidabile.
Il Parco ha documentato, con tecnologie a basso impatto, le fasi di crescita dei tre giovani, nel massimo rispetto del benessere della famiglia e senza alterarne i comportamenti naturali. Dopo circa sei settimane nel nido e un mese di apprendistato accanto ai genitori, i pulli hanno spiccato il volo e si sono resi autonomi.
La presenza del gufo reale, un tempo perseguitato poiché ritenuto dannoso e oggi tutelato dalla Direttiva Uccelli dell'Unione Europea e dalla Legge 157/1992, rappresenta un patrimonio di biodiversità di inestimabile valore. In Italia il suo stato di conservazione è ancora considerato inadeguato, a causa dell'areale ristretto, della popolazione ridotta e del disturbo ai siti riproduttivi. È quindi un fatto raro che questa specie scelga di nidificare così vicino al mare e ai centri abitati. Nel Parco nazionale Cinque Terre sono attualmente documentati almeno tre siti di nidificazione, segno che le politiche di protezione e la cura del territorio stanno garantendo un ambiente idoneo e vitale.
Regole di comportamento in caso di incontro con fauna selvatica
La crescente presenza di fauna selvatica nel Parco è un segno positivo della buona salute degli ecosistemi, ma richiede attenzione e rispetto. In caso di avvistamento:
- Non avvicinarsi e non interagire con gli animali.
- Evitare di arrecare disturbo, mantenendo un comportamento silenzioso, discreto e a distanza.
- Non fornire cibo o tentare di attirarli.
- In caso si ipotizzi che l'animale sia in difficoltà, contattare le autorità competenti: Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre e Carabinieri Forestali – Reparto Parco Cinque Terre.
(Foto di Massimo Cerulli)







