«Il tratto Manarola-Corniglia rappresenta una parte fondamentale del Sentiero Verde Azzurro, collegamento costiero che unisce i borghi delle Cinque Terre. È un intervento impegnativo, in un'area di cantiere più ampia rispetto a quella della Via dell'Amore, ma di importanza strategica per rendere il nostro sistema sentieristico sempre più continuo, sicuro e inclusivo. Questo percorso racconta in modo unico la profonda connessione tra terra e mare, e l'ultima fase della progettazione è dedicata proprio alle opere di rinforzo e difesa a mare, elementi decisivi per garantirne la mitigazione del rischio e la durata nel tempo. Investire in quest'opera significa investire nella comunità, nel futuro di un paesaggio in cui i sentieri sono al tempo stesso arterie di mobilità lenta e attrattive per un turismo rigenerativo».
Così il presidente del Parco, Lorenzo Viviani, annuncia l'avvio dell'ultima fase della progettazione per il recupero del Sentiero Verde Azzurro (SVA) tra Manarola e Corniglia. Prosegue infatti il percorso tecnico e amministrativo per i lavori di ripristino del tratto costiero, uno dei segmenti più suggestivi e fragili delle Cinque Terre.
Il Parco ha affidato la fase conclusiva dell'iter di progettazione esecutiva delle opere di protezione e rinforzo del settore costiero al raggruppamento temporaneo di professionisti coordinato dalla società Flow-Ing Srl della Spezia, per un importo complessivo di 137.966,40 euro oneri inclusi, oltre IVA di legge. L'affidamento riguarda l'ultima parte della progettazione, dedicata alle opere di difesa a mare e di rinforzo del piede del versante, necessarie a completare il quadro degli interventi di stabilizzazione e mitigazione del rischio lungo il percorso. La decisione risponde all'esigenza di garantire continuità tecnica e operativa a un'attività di pianificazione che il Parco porta avanti da anni, in un contesto reso sempre più vulnerabile dagli effetti del cambiamento climatico, dalle mareggiate e dalle precipitazioni intense.
«Oltre alla fase di progettazione è impegno prioritario e congiunto di Parco, Comune di Riomaggiore e Regione Liguria – prosegue Viviani – attivare ogni sforzo necessario per il finanziamento delle opere finalizzate alla riapertura. Un'altra sfida complessa che il territorio non può mancare».
Un progetto integrato di tutela e prevenzione
Il sentiero, che collega Manarola e Corniglia per circa 2,5 km a una quota media compresa tra i 20 e i 50 metri sul livello del mare, attraversa un'area di straordinario valore paesaggistico ma soggetta a gravi fenomeni erosivi e di dissesto. La prima fase di studio è stata avviata nel 2019 con IRE S.p.A. – Infrastrutture Recupero Energia, l'Agenzia Regionale Ligure, per una progettazione preliminare dal valore di oltre 300 mila euro. Dopo la parentesi pandemica, il Parco ha proseguito in continuità con la progettazione esecutiva, finalizzata a definire nel dettaglio le opere e a predisporre la documentazione tecnica per l'appalto dei lavori.
Il progetto, di carattere integrato, prevede:
- la posa di barriere paramassi, reti metalliche e chiodature nei tratti più esposti;
- la realizzazione di scogliere in massi naturali per proteggere circa 500 metri di costa;
- il ripristino dei terrazzamenti tradizionali e la ricostruzione di oltre 1.500 mq di muri a secco;
- la ricomposizione degli habitat naturali interessati dai dissesti, su una superficie di circa 13.000 mq, all'interno di un'area complessiva di circa 50 ettari, cinque volte quella della Via dell'Amore.
Le attività sono state precedute da studi geologici, geomorfologici e meteo-marini, condotti con il supporto del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale (DICCA) dell'Università di Genova, per definire i parametri di progettazione e le priorità d'intervento. Gli interventi rientrano nel più ampio programma di tutela e valorizzazione del territorio del Parco, con l'obiettivo di conciliare mitigazione del rischio, conservazione del paesaggio e recupero del patrimonio sentieristico. La complessità logistica delle aree coinvolte – accessibili in gran parte solo via mare o tramite elicottero – richiede una pianificazione accurata e coordinata, di cui la progettazione esecutiva rappresenta un passaggio strategico per il futuro avvio dei lavori.







