C'è un altro modo di viaggiare. Non frettoloso, non superficiale, non mordi e fuggi. Un modo che resta.
È questo il messaggio racchiuso in "Resta, non passare", il nuovo flyer digitale lanciato dal Parco Nazionale delle Cinque Terre su impulso delle associazioni aderenti al Protocollo CETS – Carta Europea per il Turismo Sostenibile, che collaborano con l'Ente per costruire un'idea di ospitalità capace di fare bene. Al luogo. Alle persone. Ai viaggiatori.
Il materiale è stato realizzato per essere utilizzato dalle oltre 150 strutture certificate con il Marchio di Qualità Ambientale PN5T 2.0 – CETS Fase II, su siti web, piattaforme di prenotazione (Airbnb, Booking), social media e materiali promozionali digitali.
Il volantino racconta, in una grafica pulita e un linguaggio diretto, una scelta di valore: "Chi soggiorna in una struttura certificata non è un semplice visitatore, ma un ospite nel cuore autentico delle Cinque Terre."
Scegliere una struttura con il Marchio CETS significa:
- abitare, anche solo temporaneamente, un'area protetta viva, con la certezza di soggiornare alle Cinque Terre;
- sostenere imprese locali impegnate ogni giorno per l'ambiente, il paesaggio e la comunità;
- accedere a vantaggi esclusivi, come sconti sulla Cinque Terre Card, che comprende trasporto pubblico, visite guidate, ingressi culturali, esperienze nel Parco e altro ancora.
Proprio Cinque Terre Card, nella sua versione scontata per gli ospiti delle strutture certificate, è uno degli strumenti-chiave della strategia del Parco: non solo un beneficio economico, ma un incentivo concreto per aumentare la permanenza media, promuovere la residenzialità turistica e distribuire meglio i flussi nel tempo.
Nel primo semestre 2025, rispetto allo stesso periodo del 2024, le vendite della Cinque Terre Card 2 giorni sono aumentate del 4%, quelle della Card 3 giorni dell'8%, mentre la Card Famiglie ha registrato una crescita significativa del 32%.
"Il turismo – dichiara il presidente del Parco, Lorenzo Viviani – va valutato non solo per l'impatto economico, ma per come si inserisce in un tessuto sociale. Può essere fonte di scambio, cultura, benessere, solo se si riappropria di una dimensione fatta di rispetto ed esplorazione profonda. Quando non viene vissuto come un incontro, genera conflitto. È per questo che la Carta Europea per il Turismo Sostenibile mette al centro il tema della circolarità: creare valore che resti, che rientri nei luoghi, che si rigeneri in forma di servizi, relazioni, progetti condivisi".
"La stessa Cinque Terre Card è – prosegue il presidente – uno strumento di questa visione circolare: le risorse raccolte vengono reinvestite nel territorio, nella manutenzione del paesaggio, nel sostegno ai servizi pubblici, nei progetti dei Comuni. Attraverso la CETS, il Parco tesse una rete tra operatori, associazioni, istituzioni, persone che qui vivono e lavorano. Molti aderenti sono attivi nel volontariato, nelle associazioni locali, continuano a prendersi cura dei propri terrazzamenti".
Conclude il presidente: "I nostri disciplinari valutano anche l'impegno verso la comunità. Le premialità, come la Cinque Terre Card scontata, non sono un benefit commerciale: sono riconoscimenti dentro un progetto di cura collettiva e responsabilità reciproca."
Il messaggio "Resta, non passare" si inserisce all'interno di un lavoro più ampio avviato dall’Ente Parco e dedicato alla costruzione di una narrazione più autentica, a misura di Parco, che nei prossimi mesi attiverà nuovi strumenti tra i quali:
- il portale predittivo per la gestione dei flussi,
- il censimento dei gruppi e la diffusione di messaggi e informazioni in tempo reale,
- la creazione di nuovi percorsi tematici di fruizione della rete sentieristica.
Un cambiamento culturale e strategico che mette al centro la vivibilità sia dei residenti che dei visitatori stessi.







