Una terrazza gremita, una luna piena particolarmente suggestiva e l'atmosfera sospesa del Castello San Giorgio hanno fatto da cornice, martedì sera, allo spettacolo di mentalismo Unica~Mente, andato in scena a sostegno delle attività dei Giovani della Croce Rossa della Spezia. La serata ha registrato il tutto esaurito, confermando la grande risposta del pubblico spezzino a un'iniziativa capace di unire spettacolo, solidarietà e partecipazione. Protagonista della serata è stato The Great Borrini, alter ego scenico del professor Matteo Borrini, antropologo forense e mentalista internazionale, che ha costruito lo spettacolo attorno all'idea di una «mente comune»: una rete invisibile di connessioni dove gli spettatori sono stati chiamati a diventare parte attiva dello spettacolo, scambiandosi pensieri, immagini e simboli.
Tra i primi momenti più suggestivi, The Great Borrini ha guidato uno spettatore a pensare una parola senza pronunciarla, cercando di coglierne le tracce nel respiro e nella voce trattenuta. La parola, rimasta silenziosa, è emersa poco a poco davanti al pubblico, come se il pensiero avesse trovato un modo per farsi sentire. E così anche quando uno spettatore ha solo immaginato l'uso di un oggetto senza nominarlo e attraverso l'osservazione dei movimenti inconsci, Borrini è stato in grado di ricostruire l'azione pensata. Non sono mancati momenti più ironici e partecipativi, come l'esperimento ispirato all'esperienza, comune a molti, dell'interrogazione scolastica. Un gioco di tensione, sorrisi e piccoli segnali involontari che ha trasformato un ricordo condiviso in un esperimento di lettura del comportamento. Lo spettacolo ha poi giocato sul tema dell'identità, nel quale alcuni spettatori hanno vestito, per pochi minuti, i panni di personaggi fantastici e improbabili. Tra risposte ambigue e tentativi di depistaggio, il mentalista ha ricostruito le identità nascoste, trasformando il palco in un piccolo gioco teatrale sulla maschera, sull'apparenza e su ciò che scegliamo di mostrare agli altri.
Molti altri i momenti di puro stupore, dove le lancette di un orologio sono state spostate grazie alla forza del pensiero o quando The Great Borrini ha trasportato il pubblico alla corte di Lucrezia Borgia, figura storica trasformata dalla leggenda in simbolo di intrigo e potere. Un racconto sospeso tra storia e mistero, che ha condotto il pubblico a un brindisi finale dedicato proprio alla «mente comune» creata nel corso della serata attraverso suggestioni nascoste dallo stesso mentalista nel corso dell'intero spettacolo.
Oltre al successo artistico, l'evento ha avuto soprattutto un importante valore solidale. La serata è stata infatti organizzata per sostenere le attività Giovani della Croce Rossa della Spezia, contribuendo a valorizzare il ruolo dei volontari e delle nuove generazioni impegnate nelle iniziative del territorio. Applausi, partecipazione e una cornice unica hanno reso l'appuntamento un successo sotto ogni punto di vista. Una serata in cui il mentalismo ha incontrato la solidarietà, dimostrando che, quando una comunità si riunisce per una causa comune, anche lo spettacolo può diventare un gesto concreto di vicinanza.







