Un manifesto che racconta il Palio del Golfo, ma anche una storia di talento e inclusione. L’edizione 2026 della manifestazione avrà infatti un’identità visiva firmata da Lorenzo Ludi, artista spezzino con una grave disabilità, autore del manifesto ufficiale del 101° Palio del Golfo.
Una scelta che mette al centro la persona e il suo talento, superando ogni etichetta legata alla condizione di disabilità. L’opera di Lorenzo Ludi diventa parte della storia del Palio e del suo secondo secolo, in un percorso che unisce tradizione, cultura, sport e anche tanta creatività.
Per la realizzazione del manifesto, è stata fondamentale la collaborazione con The Spezziner, confermando la volontà di coinvolgere e valorizzare le energie creative del territorio, offrendo loro visibilità all’interno di un evento profondamente legato al nostro Golfo.
A raccontare che cosa ha significato questa scelta è il papà di Lorenzo, che sottolinea soprattutto il valore umano e culturale dell’iniziativa.
“Ringrazio per l’opportunità che è stata data a Lorenzo di essere riconosciuto come pittore. La cosa importante è che tutte le persone abbiano la possibilità di essere riconosciute per quello che fanno nella vita. Le persone con disabilità, invece, spesso sono riconosciute per il tipo di disabilità. Il messaggio che il sindaco Peracchini e il vicesindaco Frijia e poi, di conseguenza, tutta la Giunta hanno permesso di dare a Lorenzo non è in base alla disabilità, ma alla persona. Quindi non c’è un pittore disabile, ma c’è un pittore che ha fatto i manifesti, perché sono due manifesti del Palio del Golfo”.
Per Lorenzo, spiega il padre, si tratta di un momento importante: “Per me come genitore non è un punto d’arrivo, però è un ulteriore punto di ripartenza. Perché i genitori con una persona con disabilità non hanno punti di arrivo. Hanno dei punti da poter marcare come arrivati a fare qualche cosa, specialmente con le gravissime disabilità, come quella di Lorenzo”.
Essere stato scelto come artista del manifesto del 101° Palio del Golfo assume quindi un significato che va oltre la singola opera: “Essere riconosciuto come primo pittore, il primo del secondo secolo del Palio del Golfo, è una cosa che resterà negli annali del Palio, della vita di Lorenzo e delle persone con grave disabilità”.
Un messaggio rivolto a tante famiglie e a tante persone: “A loro arriva il messaggio: cerchiamo di sfruttare le opportunità, cerchiamo di lavorare insieme per dare un segnale di inclusione”.
Un percorso iniziato otto mesi fa, dall’ottobre scorso, quando è stata elaborata l’idea della realizzazione: “In questi otto mesi Lorenzo è diventato parte integrante di un percorso comune tra persone normodotate. E questo è il messaggio principale e più importante che secondo me porta il Palio di quest’anno, al di là di chi sarà il vincitore. Il vincitore etico e morale è la giunta del Comune della Spezia”.







