fbpx

Accedi al tuo account

Nome utente*
Password *
Ricordami

Acquedotto spezzino, la Provincia chiude il maxi‑programma PNRR: 44 interventi e 30 km di nuove tubazioni

Rendicontato al Ministero il piano da 20 milioni che ha rinnovato la rete idrica con opere complesse in 13 comuni. Il presidente della Provincia Peracchini: “Scelta strategica per evitare rincari in bolletta e tutelare gli utenti spezzini”.

Si è chiuso ufficialmente questa mattina, con la rendicontazione formale al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l'ambizioso programma di opere voluto dalla Provincia della Spezia, attraverso l'assegnazione di fondi PNRR, che ha realizzato un radicale rinnovo dell'acquedotto spezzino, ormai necessario dopo decenni di attese, attraverso un articolato piano di riqualificazione.

Il programma, sviluppato negli ultimi due anni, con un investimento complessivo di circa 20 milioni di euro, è stato in gran parte realizzato grazie allo sviluppo di una pianificazione aggiuntiva che ha visto la realizzazione di opere principali come le nuove tubazioni, trenta chilometri, finanziate grazie ai fondi PNRR che la Provincia ha ottenuto proprio per sostituire prevalentemente le tubazioni più vecchie ed inadeguate. Il resto delle opere invece rientra nella prevista manutenzione che, come Provincia, in sede di programmazione è stata data quale indicazione al gestore.

Questo piano di rinnovo dell'acquedotto spezzino, voluto dalla Provincia della Spezia che ha visto come esecutore operativo il gestore Acam Acque, è così una delle opere più importanti sviluppate nello spezzino, oltre ad essere una delle più complesse. Non era infatti scontato, vista la particolarità dei lavori, il numero elevato di cantieri, molti in concomitanza, riuscire a trovare soluzione ad ogni imprevisto o problematica e chiudere gli interventi, oltre alla rendicontazione, nei tempi stabiliti per non rischiare di perdere i fondi.

"La scelta voluta dall'Amministrazione di sviluppare questo programma partecipando al bando "Missione 2" del PNRR, diventando soggetto attuatore con il gestore, Acam Acque, ha garantito di evitare che vi fossero oneri nelle bollette dei cittadini. Parliamo di oltre 11 milioni e mezzo di euro che coprono la gran parte del più ampio programma di riqualificazione della rete idrica che ha previsto opere per quasi 20 milioni. Inoltre l'Amministrazione provinciale dallo scorso anno ha voluto limitare al minimo consentito dalle norme l'aumento dei rincari in bolletta per il settore idrico. Oggi proseguiremo con questa azione a difesa degli utenti spezzini. Su questa linea abbiamo avuto in maniera chiara il mandato dei Sindaci spezzini, anche oltre quello che è il contesto di appartenenza o di schieramento politico.
_ spiega il Presidente della Provincia, Pierluigi Peracchini _
La nostra è sempre stata una posizione chiara e decisa a tutela degli spezzini, a fronte di questo abbiamo avuto invece atteggiamenti ambigui da parte delle forze del centrosinistra che per strada chiedevano, manifestando anche sotto la Provincia, la garanzia del limite minimo che noi abbiamo proposto al 4%, ma contemporaneamente, con i loro rappresentanti in sede di Assemblea dei Sindaci, al momento di pronunciarsi, dopo aver chiesto opere sui propri territori, non presenziavano per evitare di votare con la maggioranza contro i rincari ed il gestore, condividendo una linea unitaria. Quella delibera venne approvata a sola maggioranza in Consiglio e così abbiamo limitato gli aumenti della tariffa dell'acqua al 4% annuo, contro la proposta del gestore Iren/Acam che, forte dell'interpretazione normativa di Arera (l'autorità nazionale di riferimento) che stabilisce un vincolante metodo tariffario ed un algoritmo di riferimento, vedeva un aumento annuo del 9,5%, ovvero il massimo consentibile dalla norma. Se Iren/Acam, nonostante gli enormi utili che come gruppo porta a bilancio, vuole altri soldi dagli spezzini noi ci opporremo, così come abbiamo fatto. Questo gruppo nel 2025 ha registrato ricavi per 6,57 miliardi di euro, è inaccettabile che si cerchi di speculare ulteriormente sull'acqua".

Il termine degli interventi PNRR sulla rete dell'acquedotto, voluti e programmati dalla Provincia e realizzati dal gestore Acam Acque, resta comunque solo un passaggio, fondamentale, della più vasta pianificazione che, come Ambito territoriale idrico, l'Ente sta portando avanti. Lo specifico programma appena concluso, iniziato nel 2024, resta una delle pianificazioni più complesse mai sviluppate da un ente pubblico in questo territorio negli ultimi decenni. In questa fase operativa, perfettamente nei tempi di cronoprogramma anche se lunga due anni e che ha interessato buona parte del territorio provinciale, sono stati previsti e chiusi 44 interventi che hanno richiesto la gestione di 25 procedimenti tecnico amministrativi autonomi, ognuno dei quali ha convolto circa 10 soggetti diversi, tra amministrazioni, enti pubblici e privati ed ha operato sul territorio di 13 comuni. Il gestore Acam, grazie al coordinamento centralizzato voluto dalla Provincia, ad aziende che hanno operato in modo egregio nei vari cantieri ed alle sinergie con i Comuni, ha potuto così realizzare operativamente le singole opere di questa fase, sia par la parte finanziata con i fondi PNRR, sia per quella competente ai fondi ordinari dell'Ambito.

Durante le opere di posa delle nuove tubazioni sono emerse criticità impossibili da prevedere in fase di progettazione, questo perché gran parte del sottosuolo della provincia ha subito modifiche o ha dovuto sopportare la presenza di reti di impiantistica modificate nel tempo e che, spesso, non sono censite. Nel corso degli scavi sono state trovate canalizzazioni che hanno dovuto essere modificate, infrastrutture e reti di distribuzione di servizi che hanno dovuto essere deviate, oppure è stato necessario anche ripensare il sistema di distribuzione verso singoli utenti della rete idrica. In molti casi i mancati investimenti del passato hanno portato ad avere vetuste tubature che non erano più in grado di garantire un sistema funzionale tra la rete principale ed i singoli contatori.

Tra le opere principali vi è stata la sostituzione della condotta idrica in Via Casermette e Viale San Bartolomeo nel Comune della Spezia con un investimento da oltre un milione e 200mila euro, la sostituzione condotta idrica in Via Genova sempre a Spezia per un valore di circa 900mila euro, le nuove tubazioni tra Cadimare e Marola con un impegno di oltre 600mila euro, la sostituzione della condotta idrica tra Ameglia e Arcola con un'opera da oltre 800mila euro o la nuova tubazione lungo Viale Italia alla Spezia per un investimento da oltre 800mila euro. Ma vi sono stati anche interventi importanti nel comune di Porto Venere, su più interventi e cantieri, con impegno di oltre un milione di euro in opere, ed ancora interventi strategici a Sarzana, Lerici e Riomaggiore.

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Partecipa ai sondaggi della Gazzetta della Spezia: clicca qui.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Vota questo articolo
(0 Voti)

Articoli correlati (da tag)

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

 
 
Studio Legale Dallara