Era il 28 luglio del 1976. Poco più di un anno prima la legge 103 del 1975 stabilì il monopolio della TV pubblica, la Rai, per le trasmissioni radio e televisive in Italia, nel tentativo di fermare con la scusa della scarsità di frequenze le già tante radio e tv private che in quegli anni stavano nascendo, spesso fermate e spente dagli interventi della forza pubblica.
Ma quel 28 luglio di 50 anni fa la Corte costituzionale decise che quelle norme erano incostituzionali, garantendo così la libertà di trasmettere in ambito locale. Le radio e le TV libere, come si diceva allora, iniziavano la loro avventura finalmente legale.
Questa storica data è stata celebrata ieri a Roma durante il “Radio TV Forum” di Aeranti-Corallo, il gruppo che rappresenta 570 imprese radio-televisive italiane.
Dopo le relazioni dei due presidenti, Marco Rossignoli per Aeranti e Franco Mugherli per Corallo, ospiti d’onore il Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Editoria Alberto Barachini.
Presenti inoltre Laura Aria, Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; Fulvio Scarpino, Vicepresidente del Coordinamento nazionale dei Co.Re.Com.; Antonio Martusciello, Presidente di Audiradio; Paolo Lugiato, Direttore generale di Auditel e Matteo Naccari, Segretario generale aggiunto della FNSI.
Nel corso dell'incontro è stata evidenziata la necessità di garantire la sostenibilità economica delle emittenti locali, chiamate a confrontarsi con la crescente competizione dei grandi operatori digitali internazionali e con gli investimenti richiesti dall'innovazione tecnologica.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell'occupazione: il settore assicura lavoro a migliaia di addetti, tra cui oltre 2.000 giornalisti.
Tra le istanze rivolte al Governo figura inoltre la conferma e la stabilizzazione dei contributi pubblici previsti dal DPR 146/2017, ritenuti fondamentali per sostenere il pluralismo dell'informazione e rafforzare il ruolo dell'emittenza locale come presidio democratico sui territori.
Durante l’incontro è stato svelato un francobollo commemorativo che sarà emesso il 28 luglio, ed al termine della mattinata sono state premiate più di 100 emittenti radio e televisive che iniziarono 50 anni fa, tra il 1976 e il 1977; tra queste anche Tele Liguria Sud, nata nel maggio 1977 grazie all’intuizione di Don Dino Viviani, e che trasmise il primo telegiornale il 3 ottobre del 1977.
Il riconoscimento per Tele Liguria Sud è stato ritirato da Raffaele Maulella, a nome anche del direttore della testata giornalistica Paolo Carrozzi, in quanto entrambi presenti in quello storico giorno del 1977 nel vecchio studio di Via della Canonica e tutt’ora impegnati nella TV.
Un momento importante nella storia dell’emittente spezzina che, guidata dal direttore editoriale Italo Lunghi e dal Presidente Mons. Piercarlo Medinelli, grazie all’impegno di tutti i collaboratori, festeggerà l’anno prossimo 50 anni di attività.
Testo di Raffaele Maulella.
Nella foto del premio: Raffaele Maulella tra il presidente del Corallo Franco Mugherli e il Presidente di Aeranti Marco Rossignoli.







