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Paolo Logli presenta a Pitelli il suo libro “Concerto per Opossum”

Nell'ambito della rassegna "Notti pitellesi 2026".

La ProLoco di Pitelli con i suoi eventi vuole mantenere viva la tradizione dei luoghi e la conoscenza, promuove il territorio e la sua cultura, ma soprattutto vuole mantenere vivo e partecipe il senso di Comunità tra i cittadini, perché conoscere i luoghi, le persone che vi abitano, nascono o transitano in questi luoghi serve per vivere al meglio un territorio e per non dimenticarlo.
E’ con questo intento che nascono gli eventi estivi del paese di Pitelli, dove tradizione e cultura si mescolano e anche quest’anno è riuscita a organizzare uno spazio letterario dedicato agli scrittori spezzini, a tutte quelle persone che con la loro “spezzinità” rendono conosciuto la nostra Comunità fuori dai confini territoriali.

Infatti, oltre a Pitei ‘n Noir, che quest’anno è giunta alla X edizione, viene organizzata una rassegna culturale dedicata alla lettura, alla musica, ai ricordi, NOTTI PITELLESI 2026, una serie di incontri nati per mantenere vivo il tessuto sociale del paese e per animare le sue serate, con inizio mercoledì 8 luglio 2026 sempre piazzetta della Chiesa, con la presentazione del libro di PAOLO LOGLI “Concerto per Opossum” ed. BOLIS, uno spezzino d’hoc.
È la storia di tre uomini che hanno smesso da tempo di crederci e che, all'improvviso, vengono travolti da un passato che non avevano mai davvero lasciato andare. Solo una vecchia cassetta dimenticata in un archivio riporta alla luce l'unico brano inciso dalla loro band liceale, i Fiori Barocchi, un pezzo scritto con il quarto amico del gruppo, Giampaolo. Quel provino riemerge in un film di culto, diventa un successo inatteso e costringe i tre - Andrea, Stefano e Giò - a rimettere insieme le loro vite sgangherate e i conti rimasti in sospeso. Tra ritorni di fiamma, nostalgie stonate, occasioni mancate e l'irresistibile tentazione di un riscatto tardivo, i tre si ritrovano sotto le luci brutali di un'industria che li vuole trasformare in ciò che non sono mai stati. Ma il vero cuore della storia è il fantasma luminoso di Giampaolo, il suo talento, la sua assenza, e la domanda che li accompagna da sempre: fino a che punto un'amicizia può ridarti la vita?

Ecco come si presenta Paolo Logli:
"Quando esce un romanzo, è bello andarlo a presentare in giro, raccontare le tue storie a chi non le conosce. Ma è un'altra cosa, diversa, quando torni a raccontarle nei posti che ti hanno visto crescere. Per quelli a cui, come me, il resto della vita è successo altrove, inseguendo un progetto, o se preferite una parola più grossa, un sogno.
Concerto per Opossum parla di questo. Per i ragazzi dei Fiori Barocchi il sogno è diventare musicisti rock. Andrea suona le tastiere, studia Lettere, occhialetti alla John Lennon, convinto che la vita si spieghi tutta dentro un libro o uno spartito. Stefano il Nero è il bassista, si atteggia a nichilista, e forse un po' lo è, salvo poi tradirsi ogni volta che la musica gli chiede qualcosa di vero. Giò, chitarra, non ha un piano B: vive di musica o niente, ha solo dimenticato di chiedersi come, di musica, vorrebbe vivere. Giampaolo alla batteria è un'anima leggera dentro un corpo che leggero non è per niente. Vola dove gli altri restano a terra.
C'è un quinto protagonista, ed è la canzone. Concerto per Opossum dorme trent'anni nel dimenticatoio, poi decide che vuole diventare una hit, e ci riesce, arriva davvero in classifica. Un sogno realizzato con trent'anni di ritardo. Forse troppi, perché la vita intanto va avanti, e non sempre ti ritrovi ancora all'altezza di quello che sognavi allora. Questa storia la racconto a Pitelli l'8 luglio".

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