Sabato si sono tenute in tutta Europa le "Giornata dell'archeologia", appuntamento annuale per escursioni e visite guidate nei siti più significativi del territorio. Nella Liguria di Levante l'appuntamento, messo a punto dalla Sovrintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio della Liguria, in collaborazione con il Comune di Maissana, è stato al sito preistorico di Valle Lagorara, tra gli abitati di Maissana capoluogo e Santa Maria di Lagorara.
Si tratta di una vasta cava a cielo aperto di diaspro rosso - di fatto una vasta parete rocciosa di colore rosso, affiancata da altri siti minori -, una delle più estese in Europa tra quelle ad oggi conosciute. Il diaspro, che in tempi primordiali si trovava sul fondo del mare Ligure, emerse in seguito, costituendo le propaggini rocciose dell'Appennino ligure e tosco-emiliano e, a partire dall'età del rame e del bronzo antico, offrendo alle popolazioni preistoriche di allora (3000 - 2500 anni prima dell'era cristiana), la possibilità di realizzare utensili, armi ed altri oggetti di uso comune.
In occasione della giornata di sabato, Valle Lagorara, la cui gestione venne affidata al Comune, proprietario di gran parte della cava, con un decreto del 1993 dell'allora ministro Ronchey, è stata raggiunta da una cinquantina di persone, provenienti in massima parte dalle province della Spezia e di Genova. Con loro, i funzionari della Sovrintendenza Nadia Campana e Stefano Di Meo, il direttore del museo archeologico di Chiavari Francesco Ghizzani Marcia ed altri funzionari ed esperti, tra cui il giovane dottorando di ricerca Matteo Del Rio, che sta compiendo una ricerca comparata tra la cava di Lagorara e quella "gemella", ancorché di dimensioni più ridotte, che si trova a Bardi, in alta Val di Taro. Per il comune di Maissana erano presenti il sindaco Egidio Banti, l'assessore Ornella Lavagnino e il consigliere Vittorio De Mattei.
Il gruppo ha raggiunto a piedi la cava, dove la dott.ssa Campana e il dottor Di Meo hanno illustrato le caratteristiche del sito e la sua importanza storica, conducendo poi i presenti ad un sopralluogo lungo il camminamento protetto a mezza altezza. In precedenza, il sindaco Banti aveva descritto le iniziative del Comune, già finanziate dal ministero dell'Interno, per la sistemazione ulteriore del sito, con miglioramento del fondo stradale di accesso ed ulteriore messa in sicurezza di una parte del percorso. La cava, essendo a cielo aperto, è visitabile liberamente da tutti. Per visite guidate, occorre telefonare al Comune di Maissana (telefono 0187.845617) e prenotare l'assistenza del personale di accompagnamento.







