Venerdì 19 giugno i Salesiani di via Roma della Spezia ricorderanno Don Francesco Alceste Griggio, in occasione del trentesimo anniversario della sua scomparsa. Ancora adesso la sua indimenticabile figura è rimasta indelebile per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.
Don Francesco giunse alla Spezia, in quella che praticamente divenne la sua città d’adozione, nel 1947, allora giovanissimo in veste di chierico, diventando poi direttore dell’oratorio nel 1953. L’anno precedente divenne presidente dell’appena nato U.S. Don Bosco Spezia calcio. Qualche anno dopo fu trasferito a Firenze dove rimase fino al 1961. Il suo cuore era però rimasto alla Spezia e potè ritornarci l’anno seguente. Don Francesco era un vero e proprio vulcano di idee. Mai fermo, sempre in movimento. Fra mille difficoltà fece costruire il Cinema Teatro Don Bosco e instaurò un particolare rapporto con i giovani. Severo quel tanto che bastava per disciplinare un afflusso di centinaia di persone in quell’ambiente ma sempre pronto a prenderti a braccetto e passeggiare nel cortile conversando amichevolmente. Nel 1972 un altro trasferimento lo condusse a Genova Sampierdarena ma dopo solo due anni ritornò nel suo amato ambiente. In quell’occasione tantissimi oratoriani andarono ad accoglierlo alla stazione ferroviaria. Creò il gruppo Amici Don Bosco, in pratica ex oratoriani, che ancora adesso è in piena attività. Divenne presidente della Pallavolo Don Bosco del mitico Giancarlo Guani “Giba“.
Poi all’improvviso seri problemi di cuore gli impedirono di continuare il suo cammino. Fu costretto ad un’opera più sedentaria, ricoprendo l’incarico dell’allora Istituto Scolastico Salesiano San Paolo. Però, appena poteva, sconfinava dal cortile dell’istituto a quello dell’oratorio. Fino a che fu assalito da un secondo e più violento attacco al cuore. Lunga convalescenza e il consiglio di riposarsi in una casa salesiana a Roma. Nulla però lo poteva tenere lontano da qui e si ritrovò con mansioni meno faticose quale vice parroco. Fino a che, nella stessa Chiesa di Nostra Signora Madonna della Neve, il 19 giugno 1996 proprio mentre si apprestava a chiuderne le porte, il suo cuore cessava di battere, trovando la pace eterna e raggiungendo la casa del Padre.
Dal 2021 il cortile oratoriano è stato intitolato alla sua persona. Quindi venerdì 19 giugno, don Francesco verrà ricordato, alle ore 16,45 nel complesso dell’oratorio Salesiano, con una serie di testimonianze e proiezione di foto e video. A seguire, alle ore 18, Santa Messa nella Chiesa della Madonna della Neve in viale Garibaldi. Per l’occasione la Santa Messa verrà celebrata da don Sante Marcato “don Santino“ che ben conobbe don Francesco.







