Un racconto di mare, lavoro e integrazione conquista il Sea Film Festival 2026. Il documentario “Nella, storia di una rinascita”, prodotto da Caritas diocesana della Spezia e Cantiere della Memoria, ha ricevuto sabato sera la Menzione speciale della giuria, nell’ambito della quinta edizione della kermesse internazionale dedicata ai cortometraggi, diretta da Fabrizio Mazzotta.
Il film racconta il recupero di Nella, la barca più antica del Palio del Golfo, restaurata da 14 richiedenti asilo, allievi di Cisita. Grazie al corso professionale “Allestimento e manutenzione di imbarcazioni”, condotto dal maestro d’ascia Francesco Buttà, i giovani hanno acquisito competenze che oggi consentono loro di lavorare nei principali cantieri navali spezzini.
Il percorso si è rivelato importante sia dal punto di vista formativo, sia sotto il profilo dell’inclusione, offrendo un’opportunità concreta a chi ha raggiunto la nostra città attraverso il Mediterraneo in cerca di salvezza.
Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato Lamin Trawally, ventenne originario del Gambia che ha seguito con profitto le lezioni di Cisita; Francesco Buttà, insegnante; Filippo Conte, responsabile Comunicazione di Cisita; Lorenza Sala per il Cantiere della Memoria; Diletta Bufo per Caritas.
Il momento è stato particolarmente significativo, perché al Sea Film Festival hanno concorso 170 cortometraggi provenienti da 40 Paesi del mondo per tre categorie: “Professioni e ambiente marino”, “Subacquea”, “Arte e cultura”. Tema centrale della manifestazione era il mare come lavoro, saperi e patrimonio da tutelare. In questo contesto, “Nella, storia di una rinascita” si è distinto per la capacità di dare voce a un progetto che unisce formazione professionale e integrazione: ragazzi arrivati proprio dal mare che, restaurando Nella, sono diventati “spezzini”. Per la nostra città, infatti, Nella e il Palio del Golfo non rappresentano soltanto barche e gare remiere, ma autentici simboli identitari.







