Un appuntamento che punta a diffondere la conoscenza e il consumo dell'ostrica italiana, mettendo l'accento su gusto, sostenibilità, salute e prospettive di sviluppo della filiera: torna alla Spezia l'Oyster Fest. L'inaugurazione è prevista venerdì 22 maggio alle ore 18 al Pala Oyster in passeggata Morin.
La manifestazione raccoglie aziende produttrici da tutta Italia: oltre alla Liguria, saranno rappresentate le produzioni provenienti da Sardegna, Puglia, Emilia Romagna e Veneto. Gli oltre 40 stand dislocati lungo la passeggata ospiteranno laboratori, master class e degustazioni per approfondire e assaporare con consapevolezza il prezioso mollusco.
L'Italian Oyster Fest rappresenta un importante momento di incontro tra produttori, istituzioni, imprese, ristorazione e consumatori, con l'obiettivo di rafforzare la conoscenza del comparto ostricolo italiano e sostenere percorsi di crescita del prodotto fondati su qualità, sostenibilità, innovazione e identità territoriale.
Sabato 23 maggio alle 10.30 è in programma il convegno "Il futuro dell'ostrica italiana: identità, filiera e riconoscimento di qualità" al Pala Oyster. Un momento dedicato alle prospettive di sviluppo della filiera ostricola, alla sua sostenibilità e al ruolo delle istituzioni nel percorso di crescita. Interverrà il Sottosegretario di Stato al MASAF Patrizio Giacomo La Pietra.
"L'ostricoltura italiana è la più antica d'Europa e negli ultimi anni ha conosciuto una vera e propria rinascita come settore economico strategico", sottolinea Enrico Lupi, presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria e del Gal Fish Liguria. "L'Italian Oyster Fest, in pochi anni, è divenuto punto di riferimento dell'intera filiera con l'obiettivo di consolidare il rilievo delle produzioni italiane ed esplorare le prospettive del mercato. Le istituzioni sono coese e determinate: il Masaf patrocina la rassegna per il terzo anno consecutivo. A pochi mesi dal riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco, l'ostrica italiana si conferma comparto fondamentale della molluschicoltura".
"Eventi come l'Italian Oyster Fest rappresentano un'occasione importante per valorizzare una filiera strategica come quella dell'acquacoltura, che in Liguria riveste un ruolo non solo economico, ma anche identitario", dichiara Alessandro Piana, assessore all'Agricoltura della Regione Liguria. "Con il nuovo Programma regionale 2026-2028 abbiamo previsto 11 milioni di euro per sostenere la pesca e l'acquacoltura, favorire il ricambio generazionale e rafforzare la competitività delle imprese. A queste risorse si aggiungono bandi già attivati per 4,5 milioni di euro".
"Un'iniziativa che ha saputo crescere fino a diventare un punto di riferimento a livello nazionale", commenta Alessio Piana, assessore allo Sviluppo economico della Regione Liguria. "Non soltanto un evento dedicato al gusto, ma un'occasione concreta per sviluppare una filiera che può generare ulteriore valore economico e occupazionale per i nostri territori. L'ostricoltura nel Golfo della Spezia è ormai un settore in piena espansione, che compete a livello nazionale con un prodotto di eccellenza", commenta Bruno Pisano, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. "Ammirevole è l'impegno dei nostri ostricoltori che, attraverso tecniche innovative, hanno raggiunto standard elevati. L'Ente è fortemente impegnato a sostenere la biodiversità nel golfo e abbiamo da poco completato i lavori di spostamento dei vivai per l'allevamento dei mitili durante i lavori di dragaggio nel porto della Spezia".
"Attorno alle produzioni di eccellenza prendono forma paesaggi, si tramandano saperi, si rafforza la cultura e il senso di appartenenza", commenta Lorenzo Viviani, presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre. "Siamo felici di partecipare all'Oyster Fest portando con noi due simboli identitari del nostro territorio: il vino Cinque Terre e i limoni di Monterosso. In dialogo con le ostriche del Golfo, queste eccellenze tracciano un racconto che unisce la costa al Parco.
L'Italian Oyster Fest è nato da una visione condivisa tra Legacoop Liguria, la Camera di Commercio e la O.P. Mitilicoltori Spezzini", dichiara Sara Di Paolo, vicepresidente Legacoop Liguria. "I risultati ottenuti dimostrano che quella visione era giusta e lungimirante. I traguardi si raggiungono mantenendo salda la visione e compatta la squadra: produttori, sistema cooperativo, istituzioni ed enti del territorio".






