Prevenzione, informazione e diagnosi precoce. Sono questi i pilastri delle giornate di open day del 18 e 19 aprile organizzate nella Casa di Comunità dell’ASL 5 di via XXIV Maggio, dove tra le attività proposte ai cittadini è presente anche lo screening per il diabete, una patologia sempre più diffusa e spesso sottovalutata.
A spiegare l’importanza dello screening è la dottoressa Laura Andreini, responsabile del Centro Antidiabetico, che sottolinea come iniziative come l’Open Day rappresentino un momento fondamentale per la salute pubblica. “Si tratta di giornate rivolte a tutta la popolazione – spiega – e non sono un evento isolato: organizziamo attività simili anche a novembre, in occasione della giornata mondiale del diabete. La prevenzione è essenziale, perché ci permette di controllare, evitare o almeno ritardare l’insorgenza della malattia”.
Il diabete, infatti, è una patologia in costante crescita. “Si parla ormai di una vera e propria pandemia – evidenzia Andreini – non come il Covid, ma comunque di una malattia molto rilevante, che incide profondamente sulla qualità della vita delle persone e anche sui costi del sistema sanitario”.
Proprio per questo, lo screening proposto durante gli open day assume un valore concreto e immediato. Il test è semplice, rapido e accessibile a tutti: “Effettuiamo una misurazione della glicemia capillare con un glucometro – spiega – basta una piccola puntura sul dito e in pochi secondi abbiamo il valore della glicemia”.
Accanto al test, viene somministrato anche un questionario che consente di raccogliere alcune informazioni sullo stato di salute e sullo stile di vita della persona. “Attraverso una breve anamnesi – aggiunge – riusciamo a calcolare il rischio di sviluppare il diabete nei successivi dieci anni. In base al risultato, forniamo indicazioni personalizzate per la prevenzione”.
Il messaggio che emerge è chiaro: il diabete non è inevitabile. Molto dipende dalle abitudini quotidiane. “Le linee guida sono semplici, ma fondamentali – sottolinea Andreini –: una alimentazione corretta e un’attività fisica costante”.
Non si tratta di seguire diete rigide, ma di adottare uno stile alimentare equilibrato, ispirato alla tradizione mediterranea. “È importante privilegiare carboidrati di qualità, meglio se integrali e ricchi di fibre, consumare la giusta quantità di proteine, limitare il sale e aumentare il consumo di verdure e frutta”.
Un’attenzione particolare va rivolta anche agli zuccheri nascosti, spesso presenti in prodotti di uso comune. “Bibite zuccherate, succhi di frutta e alimenti processati contengono quantità elevate di zuccheri che spesso non vengono percepite – avverte – ed è proprio su questi che bisogna intervenire”.
Accanto all’alimentazione, un ruolo decisivo è giocato dal movimento. “L’attività fisica deve essere costante – spiega – anche leggera, ma regolare. Poi, chi può, può naturalmente intensificare l’allenamento. L’importante è evitare la sedentarietà”.
Le giornate di open day hanno quindi rappresentato non solo un’occasione per sottoporsi a un controllo gratuito, ma anche un momento di educazione alla salute, in cui i cittadini hanno potuto ricevere informazioni utili e strumenti concreti per prendersi cura di sé.
Individuare precocemente il rischio, infatti, significa poter intervenire in tempo, evitando complicanze e migliorando la qualità della vita. “L’obiettivo – conclude Andreoni – è arrivare prima della malattia, quando possiamo ancora fare molto con scelte semplici ma efficaci”.







