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Il Presepe luminoso della Val di Vara si arricchisce di ulteriori figure e di una nuova collaborazione In evidenza

Quest'anno il tema sul quale si vuole focalizzare l'attenzione è la povertà in Italia.

Nel 2008 era una piccola Natività poi, anno dopo anno, si sono aggiunte nuove figure, sino ad arrivare alle 40 di cui si compone oggi il Presepe di Bracelli, conosciuto ormai con la definizione di Presepe luminoso della Val di Vara.

Anche per questa edizione non mancano le novità, come spiega l'ideatore del Presepe Aldo Righetti: "Ho eseguito la figura del Cigno in omaggio all'omonimo Consorzio di promozione turistica del territorio dei Liguri Antichi che, grazie al Presidente Silvano Zaccone, ogni anno sostiene il Presepe. Altra novità è aver realizzato la figura di Sant'Antonio Maria Gianelli, patrono della Val di Vara. Nacque nella frazione di Cerreta, oggi compresa nel comune di Carro, da genitori contadini; all'età di 18 anni fu ammesso al seminario di Genova e fondò numerose Accademie. A Chiavari fondò la congregazione delle Figlie di Maria Santissima dell'Orto. La Madonna dell'Orto è la santa patrona della rivierasca cittadina ligure. Oggi queste religiose sono conosciute come Suore Gianelline. La congregazione fu creata anche per l'assistenza delle ragazze abbandonate, ma poi il loro compito si estese anche ai poveri e agli infermi. Mentre era impegnato in una missione popolare, gli giunse la notizia della nomina a vescovo di Bobbio, cittadina attualmente in provincia di Piacenza. Morì il 7 giugno 1846. In seguito le sue spoglie vennero trasferite nell'attigua cappella a lui dedicata, all'interno di un'urna trasparente, sotto l'altare sempre nella cripta del duomo di Bobbio".

"Da quest'anno - aggiunge Righetti - collaboriamo con il Gruppo volontari Feste di Bovecchio, che sono venuti ad aiutarci nella preparazione del Presepe; quindi, per contraccambiare il favore, ho realizzato la chiesa del borgo di Bovecchio dedicata a San Rocco nel Comune di Riccò del Golfo. Il giorno dell'accensione si svolgerà il "Gemellaggio medioevale" tra il borgo di Bracelli e il borgo di Bovecchio: tale incontro rappresenta un messaggio universale, quello di divulgare la pace tra i popoli del mondo".

"Ogni anno abbiniamo un tema al Presepe: quest'anno è rivolto alla povertà in Italia. Secondo i dati più recenti (2024) dell’Istat, in Italia oltre 5,7 milioni di persone (9,8%) vivono in condizione di povertà. Le cause della povertà in Italia sono molteplici e interconnesse, tra cui la disoccupazione e la precarietà lavorativa, la bassa crescita economica, l'aumento del costo della vita (specialmente per beni alimentari e utenze), le disuguaglianze territoriali (tra Nord e Sud e tra centro e periferie) e la povertà educativa, alimentata da scarso livello di istruzione e carenze nel sistema scolastico" - conclude Righetti che chiude con un ringraziamento - "Voglio ringraziare tutti i volontari di Bracelli che si sono adoperati nel pulire e allestire il Presepe".

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