Sabato 22 novembre, nella suggestiva cornice della Batteria Chiodo a Montemarcello, nel Comune di Ameglia, si è svolto l’incontro pubblico dedicato al tema del monitoraggio e della qualità dell’aria che respiriamo, un progetto promosso e finanziato da Regione Liguria e realizzato dal CEAS del Parco di Montemarcello Magra Vara nell’ambito delle attività di educazione ambientale e divulgazione scientifica.
L’evento ha registrato una partecipazione numerosa e interessata, confermando l’attenzione crescente della cittadinanza e delle associazioni verso i temi ambientali e la salute del territorio. Ad aprire la mattinata è stata la presidente del Parco Eleonora Landini, seguita nei saluti dal vicesindaco di Ameglia Raffaella Fontana e dalla direttrice scientifica di ARPAL Paola Carnevale.
Durante la mattinata si sono alternati tre relatori:
Ing. Federico Grasso, dirigente ambientale ARPAL, che ha illustrato la situazione della qualità dell’aria dello spezzino e gli strumenti di monitoraggio e rilevazione.
Dott. For. Massimiliano Cardelli, Regione Liguria, con un contributo dedicato agli aspetti legati al benessere e alla natura con un focus particolare sulla terapia forestale.
Dott.ssa Alessandra Bruzzone, Regione Liguria, che ha approfondito il tema della terapia forestale e dei benefici delle aree verdi sul benessere psicofisico di ciascuno di noi.
Nonostante il clima rigido e un freddo vento di tramontana, i partecipanti hanno avuto l’occasione di percorrere un tratto di sentiero adiacente alla Batteria per una sessione dimostrativa all’aperto, sperimentando sul campo i contenuti trattati durante gli interventi.
La giornata si è conclusa con un gesto simbolico dal forte valore ambientale e culturale: la messa a dimora di un nespolo in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, un atto condiviso coi partecipanti per ricordare quanto gli alberi siano indispensabili per la vita, per la qualità dell’aria e per l’equilibrio degli ecosistemi.
I saluti finali sono stati accompagnati da un momento conviviale grazie al rinfresco curato dalla Cooperativa Verdemare, che ha contribuito a rafforzare il clima di comunità e partecipazione.
L’iniziativa rientra nelle attività promosse dal Parco e dal CEAS per sensibilizzare, formare e coinvolgere cittadini, associazioni, amministrazioni e realtà locali nella tutela attiva dell’ambiente, nella conoscenza del territorio e nella diffusione di buone pratiche legate alla sostenibilità.
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