Si è aperta “Ruote di Carta al Museo”, la nuova rassegna di sport, cultura e letteratura del Museo del Ciclismo della Spezia. Il ciclo di incontri è stato inaugurato dalla conferenza dal titolo “Studiare il ciclismo durante la Seconda Guerra Mondiale”, a cura di Nicola Sbetti,
ricercatore di storia contemporanea del Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna, il quale ha esposto alcuni tratti della sua indagine. Sono intervenuti l'assessore Giulio Guerri, in rappresentanza del Comune della Spezia, Gian Carlo Zoppi, presidente dell'Associazione Loreli e Daniela Ricaboni, presidente del Panathlon La Spezia.
Il relatore, grazie anche alla curiosità del pubblico, ha trasformato la sua presentazione in una vera e propria tavola rotonda.
La peculiarità di guardare alla storia attraverso il ciclismo, anche in rapporto alle altre discipline, ha permesso di allargare i campi della discussione. Dal problema delle fonti alle parabole dei campioni allo scoppio della guerra - Bartali, Coppi e Magni- sino a considerazioni su come è cambiato il tifo negli anni. Non sono mancati riferimenti a ciò che accadde nel periodo bellico alle altre discipline, come l'automobilismo e la boxe.
Immancabili le digressioni sui grandi fatti che a quell'epoca hanno contribuito a fare la storia dello sport spezzino, dalla vittoria epica dello Spezia nel campionato del 1944 alle imprese dei pugili della mitica Virtus.
Il professor Sbetti ha fatto emergere la necessità di fare sistema e salvaguardare tutte quelle memorie e memorabilia dello sport locale in luoghi contigui, in modo da non disperdere importanti pezzi di storia che, come sottolineato dallo stesso studioso, non si trovano nemmeno sui giornali dell’epoca.







