Il progetto “Ruotiamo per la libertà: corriamo insieme per gridare libertà”, patrocinato dal Comune della Spezia e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), mira a promuovere lo sport come strumento di inclusione e condivisione.
Tutto è iniziato in modo semplice, da un incontro e da un caffè, ma da quella conversazione è nata un’avventura che guarda lontano. Il progetto coinvolge persone con disabilità e “bipedi senzienti” – come amano definirsi i partecipanti – con l’obiettivo di creare nel tempo un’associazione stabile, capace di unire esperienze, energie e passioni.
Il primo passo è stato la prova della carrozzina da corsa, messa a disposizione dall’Associazione “I Maratonabili”, che ha permesso ad Adele di avvicinarsi al mondo dello sport paralimpico. Un momento di grande emozione e condivisione, che ha segnato l’inizio concreto di questo percorso.
Il progetto, sostenuto e coordinato da un gruppo di volontari e amici, vede la collaborazione di numerose realtà del territorio: Maratonabili (capofila dell’iniziativa), i Canottieri Velocior 1883, CAI La Spezia, Panathlon Club La Spwzia, Evolution Sport Arcola, A più voci podcast e Telethon, che ancora una volta non ha fatto mancare il proprio supporto grazie all’impegno di Mara Biso.
Il Campo Montagna sarà la cornice del prossimo evento, una giornata di festa e sport aperta alla cittadinanza, durante la quale i partecipanti sulle carrozzine da corsa e i loro “spingitori” percorreranno simbolicamente dieci giri della pista piccola di atletica, invitando associazioni, scuole, autorità e stampa a condividere un messaggio di collaborazione e libertà attraverso lo sport.
Il progetto “Ruotiamo insieme per la libertà” guarda già al futuro: la speranza è quella di trovare nuovi “spingitori”, magari formare una squadra locale e, perché no, partecipare un giorno a vere e proprie gare podistiche. A sostenere e incoraggiare l’iniziativa anche INAIL, insieme a tante realtà che credono nel potere dello sport come veicolo di inclusione, amicizia e rinascita.
“Vogliamo costruire qualcosa che resti – racconta Giulio Civitella dei “Maratonabili” – Correre insieme significa superare i limiti, ma anche scoprire quanto lontano può arrivare la libertà quando la si vive insieme.”







