È un vento di entusiasmo e orgoglio quello che soffia da Bellano verso La Spezia.
Nelle acque del Lago di Como si è conclusa la 1001VELAcup 2025, la regata universitaria dedicata alla vela sostenibile e all’innovazione progettuale, ideata nel 2005 dagli architetti Massimo Paperini e Paolo Procesi, è molto più di una competizione: è una palestra di progettazione e ricerca che riunisce atenei italiani e stranieri in un confronto di idee, design e capacità costruttive.
Edizione dopo edizione, la manifestazione ha saputo stimolare la nascita di nuove generazioni di progettisti, velisti e designer, capaci di immaginare un futuro più sostenibile per la nautica.
Il Revel Sailing Team del Campus universitario Marconi della Spezia ha portato a casa un risultato straordinario: secondo posto con “Corsara” e terzo con “Alba”. Un podio tutto spezzino, frutto di mesi di lavoro, di giornate in laboratorio, di prove e ripensamenti, ma soprattutto della passione di un gruppo di giovani che ha saputo coniugare ingegneria, design e amore per il mare.
Fondato nel 2023, il Revel Sailing Team nasce dall’iniziativa degli studenti dei corsi di Ingegneria Nautica, Yacht Design e Design del Prodotto Nautico dell’Università di Genova – Campus della Spezia, con il sostegno di Promostudi, CUS Genova e Lega Navale Sezione della Spezia.
Oggi conta cinquantacinque membri, organizzati nei dipartimenti di Management, Progetto, Cantiere e Shore Team, impegnati nella progettazione e costruzione di imbarcazioni di classe R3 composte per almeno il 75% da materiali naturali, riciclati o riciclabili, come previsto dal regolamento della 1001VELAcup.
È con questo spirito che sono nate Alba e Corsara, due imbarcazioni simbolo del lavoro di squadra e dell’ingegno degli studenti spezzini.
Come racconta Pietro Alejandro List, prodiere di “Corsara” e tra i veterani del gruppo, il cammino verso il successo non è stato semplice: “L’anno scorso abbiamo chiuso ‘Alba’ il giorno prima di partire per Trieste. Non l’avevamo mai provata in mare e siamo arrivati con tanti problemi. Tornati a casa, ci siamo detti che non aveva senso ripresentarci con la stessa barca: così abbiamo deciso di smontarla, tagliare e reincollare pezzi, riaprire e richiudere scafi. È stata una corsa contro il tempo, ma volevamo fare le cose per bene. In parallelo, abbiamo rimesso mano anche a “Corsara”, dandole finalmente il valore che meritava”.
Il lavoro è stato lungo e meticoloso: “Corsara” è stata completamente smontata fino al legno, verificata, rinforzata, riverniciata e riarmata con componenti nuove, grazie al supporto degli sponsor tecnici Harken Italia, Quantum Sails, Sangiorgio Marine, Gottifredi & Maffioli, Mascherpa, Studio Premoli e del Circolo Velico della Spezia.
Quantum Sails, in particolare, ha fornito un nuovo set di vele personalizzato per ottimizzare le prestazioni in gara.
Il risultato è arrivato: “Corsara” (con Orlando Reginato al timone e Pietro Alejandro List a prua) ha chiuso le regate al secondo posto assoluto, mentre “Alba” (con Vittoria Sampieri al timone e Niccolò Sangermano a prua) ha conquistato un meritatissimo terzo posto, completando una doppietta che premia il lavoro di un intero team.
“Quest’anno siamo arrivati molto più sereni, più freschi e più soddisfatti del lavoro fatto – continua Pietro List –. Vedere ‘Alba’ passare da non classificata a podio e ‘Corsara’ lottare alla pari con atenei come il Politecnico di Torino o l’Università di Padova è stato emozionante. È la dimostrazione che con passione e dedizione si può arrivare lontano”.
Per i ragazzi del Revel Sailing Team, quella di Bellano non è solo una vittoria sportiva: è la conferma che l’ingegno spezzino può competere ai massimi livelli, e che la vela può essere un vero laboratorio di innovazione, sostenibilità e formazione.
Lo sguardo ora è già rivolto al futuro, verso la prossima sfida: la Sumoth Challenge, competizione internazionale dedicata ai Moth a foil, dove i giovani progettisti del Campus spezzino continueranno a mettere alla prova la propria creatività e le proprie competenze.







