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"Il sonatore di basso" Gianni Maroccolo a Santo Stefano Magra per "Parole liberate" In evidenza

Non sarà un "semplice" concerto, ma un'esperienza che intreccia suoni, narrazione e incontro umano.

Dopo la serata all’Anfiteatro Romano di Luni, sabato 5 luglio alle 21.00 in piazza della Pace a Santo Stefano continua la programmazione di PAROLE LIBERATE 2025. Quest’anno sono programmati 3 eventi in Val di Magra, grazie al contributo della Fondazione Carispezia. Infatti ‘PAROLE LIBERATE 2025 La Spezia e Lunigiana’ è stato selezionato nel bando 'Cultura plurale, sostenibile e inclusiva promosso dalla stessa Fondazione.

Gianni Maroccolo, fondatore dei Litfiba e dei CSI, nella sua carriera quarantennale prevalentemente nel ruolo di bassista, ha suonato e collaborato con svariati artisti del panorama italiano ed internazionale, come produttore artistico e scopritore di talenti.

Nella serata di Parole Liberate proporrà qualcosa di inusuale rispetto agli standard dei concerti dal vivo. Il Sonatore di Basso, infatti, non è solo una performance, ma un'esperienza che intreccia suoni, narrazione e incontro umano. Non un semplice concerto, né una lezione o una conferenza, ma un evento multidimensionale che celebra il 50° anniversario dal primo incontro con il basso elettrico di colui che oggi rappresenta uno dei suoi interpreti più influenti. Quindi non solo brani musicali ma anche momenti che raccontano la genesi e l’evoluzione di quei brani, svelando aneddoti, riflessioni e retroscena sulla sua musica.

Affiancheranno Gianni Maroccolo sul palco:
Andrea Chimenti, cantante e storico collaboratore, che accompagnerà alla voce e chitarra una selezione di brani.
Mur Rouge, bassista e collaboratore, che svelerà segreti tecnici e artistici dietro il "suono Maroccolo"
Andrea Salvi, che guiderà il pubblico attraverso una narrazione coinvolgente, intrecciando musica e parole.

Ingresso libero.

“Parole Liberate” è un progetto musicale, culturale e sociale che parte con un bando, creato dall’omonima associazione di promozione sociale ed emanato dal Ministero della Giustizia: si propone ai detenuti di scrivere un testo che diventa canzone grazie al contributo di importanti artisti della scena musicale italiana.
I due album, pubblicati nel 2022 e 2024 dalla etichetta sarzanese Baracca & Burattini, sono stati presentati presso la sala stampa della camera dei Deputati, hanno vinto il Premio Lunezia 2022 ed il Cremona Award 2024 e si sono classificati al secondo e terzo posto alle Targhe Tenco nella sezione album a progetto.

Il riconoscimento più sensibile alla iniziativa è arrivato dal Ministero della Cultura perché per 2 anni (2022 e 2023) PAROLE LIBERATE si è classificato al primo posto nella sezione progetti speciali.

Nel 2024 e 2025 è stato l’unico progetto ligure ammesso al contributo nel medesimo bando.

L’iniziativa non è limitata all’ambito discografico ma vede la partecipazione di molti artisti, sia del volume 1 che del volume 2, alle presentazioni e concerti che si svolgono, dentro e fuori le carceri, in tutta Italia.

(Foto di Marco Pacini)

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