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"Madri" di Alice Sinigaglia arriva a Fuori Luogo: un viaggio tra memoria e intimità

Lo spettacolo, con Valentina Picello, in scena mercoledì 26 febbraio. Prima della rappresentazione, l’installazione performativa TRACKS nel foyer del Dialma

Mercoledì 26 febbraio arriva a Fuori Luogo il nuovo progetto di Alice Sinigaglia, giovane e talentuosa regista spezzina, direttrice artistica del festival Tutta La Vita Davanti, con il testo Diego Pleuteri Madri, Testo vincitore Eurodram 2022 – menzione al premio InediTO 2020. Lo spettacolo, prodotto da Corte Ospitale in coproduzione con SCARTI Centro di Produzione e d'Innovazione Teatrale. Lo spettacolo ha debuttato scorsa settimana in prima nazionale al Teatro Stabile di Torino e vede in scena una straordinaria Valentina Picello, in un viaggio nelle confessioni di una madre e di suo figlio che, alla ricerca di un vecchio articolo di giornale, si confessano le loro debolezze e fragilità: solitudine, paura degli altri, dimenticare e essere dimenticati, sospesi tra sogno e realtà. 

Un ragazzo visita la madre in un pomeriggio di pioggia e trova il salotto pieno di scatole. La madre cerca un vecchio articolo di giornale per ricordare una citazione: "Di intimo c'è rimasto solo –". Bloccata su quelle parole, coinvolge il figlio nella ricerca. Tra scatole emergono vecchie fotografie, romanzi, integratori, e piccoli scarafaggi. Mentre cercano, madre e figlio si confessano le loro debolezze e fragilità: solitudine, paura degli altri, dimenticare e essere dimenticati. Sospesi tra sogno e realtà, scendono nell'inconscio, finché la madre ritrova le parole dimenticate, restituendo loro intimità.

Prima dello spettacolo, alle ore 19, si terrà nel foyer del Dialma nell'ambito del progetto Tea Time, TRACKS, in cui suoni e segni si sovrappongono in un display performativo ispirato al lavoro Madri di Diego Pleuteri e Alice Sinigaglia. Lo scenografo Alessandro Ratti e  la sound designer Federica Furlani si esibiscono insieme ai ragazzə del corso di scenografia del laboratorio No Recess. In una stanza interamente rivestita di carta, vengono tracciati gli oggetti di scena dello spettacolo. Due telecamere riprendono l'azione mentre su pareti, pavimento e soffitto si concretizzano i disegni in un susseguirsi frenetico di segni neri. Nelle scale del foyer, di fronte alla proiezione di ciò che accade in diretta nella stanza, Furlani rielabora le tracce audio create per lo spettacolo fino a comporre un tappeto sonoro che possa ispirare i performer.

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