La tavola rotonda "Cardiosecurity corre con il Giro della Lunigiana – Il progetto salvavita il tempo è muscolo", tenutasi sabato 22 febbraio, a Terre di Luni di Ameglia (SP), ha riunito esperti, professionisti della salute rappresentanti istituzionali, segnando l'inizio della corsa decisiva per l'approvazione in Parlamento della legge ‘Cardiosecurity Italia’.
Il progetto, ideato dal cardiologo Fabio Costantino, rappresenta un'iniziativa ambiziosa e di grande rilevanza per la salute pubblica. Il suo obiettivo è diffondere su larga scala la conoscenza delle manovre salvavita, coinvolgendo scuole, aziende ed enti pubblici. Un aspetto chiave dell'iniziativa è l'introduzione del patentino BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation) per l’uso del defibrillatore come requisito per ottenere la patente di guida (ed al momento del rinnovo della stessa).
Durante i lavori, Costantino ha rivolto un appello al calciatore della Fiorentina, Edoardo Bove, salvato dopo un malore in campo: "Diventa testimonial della cultura del primo soccorso e unisciti a noi nel progetto Cardiosecurity Italia".
La tavola rotonda, moderata da Corrado Cozzani, si è aperta con l’intervento di Aldo Sammartano, presidente di Spigas Clienti del gruppo Canarbino, che, oltre a fare gli onori di casa, ha sottolineato il valore del progetto Cardiosecurity e ribadito l’importanza della collaborazione con il Giro della Lunigiana, un legame fondato sulla valorizzazione del territorio e sul sostegno alle nuove generazioni.
Molti rappresentanti delle istituzioni hanno portato il loro saluto, tra cui quello della Regione, uno dei principali sostenitori del Giro della Lunigiana. Anche il Colonnello Vincenzo Giglio, comandante provinciale dei Carabinieri della Spezia, ha portato un messaggio di saluto e spiegato l’attività dell’Arma nell’ambito del primo soccorso.
All'inizio del convegno è intervenuto l'assessore alla sicurezza e alle politiche sanitarie Giulio Guerri, che ha esposto l'impegno dell'amministrazione comunale spezzina per l'obiettivo della città cardioprotetta, rendendo sempre più diffusa sia la presenza dei defibrillatori sul territorio sia la capacità di un loro utilizzo fra i cittadini.
Poi è stata la volta dei protagonisti della tavola rotonda. Ecco, in sintesi, tutti i loro interventi.
Fabio Costantino, cardiologo dell’Azienda Usl Toscana Nord-Ovest, principale promotore del progetto Cardiosecurity Italia: “Il progetto Cardiosecurity Italia punta a formare milioni di persone in Italia sulle tecniche di primo soccorso BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation), contribuendo a salvare migliaia di vite. Un'iniziativa di grande valore umano e civile.
Un ringraziamento al Giro della Lunigiana ed in particolare a Spigas per il supporto: più persone formate, più vite salvate. Si propone inoltre di legare il patentino BLS-D alla patente di guida per i neopatentati. Il nostro slogan ‘Più formi, più salvi’ rappresenta perfettamente la mission del progetto Cardio Security Italia, che punta a diffondere la formazione BLS-D su larga scala. Il progetto propone di rendere obbligatorio il patentino BLSD per i neopatentati, collegandolo al conseguimento della patente di guida. L'obiettivo è quello di diffondere le competenze di primo soccorso tra un numero sempre maggiore di cittadini, garantendo che chiunque si trovi in situazioni di emergenza sappia come intervenire tempestivamente. Integrare la formazione BLS-D nel percorso per la patente significherebbe creare una generazione di automobilisti più consapevoli e pronti a gestire situazioni critiche, aumentando così la sicurezza sulle strade e nella vita quotidiana. Un'iniziativa che, oltre a salvare vite, rafforzerebbe il senso di responsabilità civile ed il valore della prevenzione nella società”.
Inoltre, è nata da poco “l’associazione Cardiosecurity”, un’organizzazione non profit fondata in memoria di Nicola Costantino, padre del cardiologo dottor Fabio Costantino. L’associazione nasce con l’obiettivo di onorare la memoria di Nicola attraverso iniziative che migliorano la salute pubblica, in particolare nel campo delle emergenze cardiache. «L’associazione è titolare del progetto Cardiosecurity Italia – prosegue Fabio Costantino –, un’iniziativa innovativa che mira a rivoluzionare l’approccio alle emergenze cardiache, passando da una gestione reattiva a una proattiva e comunitaria. Formare cittadini e operatori attraverso corsi di primo soccorso e all’utilizzo del defibrillatore. Installare defibrillatori in luoghi strategici per garantire un intervento tempestivo in caso di emergenza. Sensibilizzare istituzioni e aziende sull’importanza della prevenzione e della formazione in ambito cardiologico».
Lucio Petacchi, direttore generale Giro della Lunigiana, corsa internazionale a tappe, per la categoria juniores: “Il Giro della Lunigiana, che dal 2021 beneficia del sostegno di Terre di Luni e Spigas Clienti, Main Sponsor della manifestazione e realtà imprenditoriali di rilievo nel tessuto produttivo locale, si conferma un partner ideale per la promozione di Cardiosecurity Italia. Ogni anno, la nostra prestigiosa competizione accoglie circa 180 giovani ciclisti, di età compresa tra i 17 e i 18 anni, provenienti da tutta Italia e da numerosi Paesi europei ed extraeuropei. Tra i partecipanti spicca il campione del mondo su strada categoria juniores, il genovese Lorenzo Finn, diciottenne che ha già confermato la sua adesione al progetto. Un sostegno di grande valore, reso ancor più significativo dal fatto che l’atleta è prossimo al conseguimento della patente di guida”.
Carlo Manfredi, presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Massa Carrara: “L'Ordine dei Medici promuove il binomio BLS-D/patente di guida per prestare il primo e decisivo soccorso a coloro che si trovano in un momento delicato e cruciale del loro percorso di vita. Tutti siamo chiamati ad agire. La formazione e l'educazione permanente dei medici e dei laici è la soluzione immediata. Servono anche attenzione e sensibilità per coloro che vengono rianimati, i loro familiari, compagni di lavoro e amici che rischiano di essere travolti dalle reazioni emotive e affettive che si abbattono su di loro in quei drammatici frangenti e che rischiano di lasciare profonde ferite nell'anima”.
Salvatore Barbagallo, presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia della Spezia: “È importante che ogni cittadino possieda almeno le conoscenze di base sulle manovre di primo soccorso e sull’uso del defibrillatore, soprattutto considerando la loro crescente diffusione in diversi luoghi pubblici e privati. In situazioni di emergenza, ogni minuto è prezioso: sapere come agire rapidamente e con consapevolezza può fare la differenza tra la vita e la morte. Acquisire queste competenze non solo aumenta la sicurezza collettiva, ma rende ciascuno di noi parte attiva in una rete di pronto intervento che può davvero salvare vite umane”.
Francesco Falli, Ordine delle Professioni infermieristiche: “Cardio Security è un'iniziativa particolarmente interessante perché si occupa di intervento in caso di arresto cardiaco. Questo è un aspetto fondamentale del lavoro degli infermieri, non solo di coloro che operano nel settore dell'emergenza e che spesso svolgono anche il ruolo di istruttori nelle manovre di rianimazione cardiopolmonare. Da anni, i nostri professionisti si dedicano alla formazione dei cittadini e dei gruppi interessati, e poter partecipare a un progetto così rilevante è per noi un vero onore”.
Fabio Ferrari, direttore del Sistema di Emergenza Urgenza Extraospedaliero 112 della Provincia della Spezia, impossibilitato a intervenire, ha registrato questo intervento: “Cardio Security è un progetto che mira a formare i giovani all'uso del defibrillatore e alle tecniche di rianimazione cardiopolmonare, riconoscendo il loro ruolo cruciale nel gestire emergenze come l'arresto cardiaco. L'intervento tempestivo è fondamentale per salvare vite, e questa iniziativa si affianca agli sforzi del Sistema 118, che da anni promuove la formazione sia in ambito lavorativo che per i cittadini laici, oltre alla diffusione capillare dei defibrillatori. Come rappresentante istituzionale del Sistema 118, sostengo con convinzione questo progetto, che contribuisce ad aumentare la sopravvivenza e a contrastare efficacemente gli eventi cardiaci improvvisi”.







