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Regione Liguria, ex discarica Sicam di Santo Stefano dichiarata di interesse regionale In evidenza

Toti e Giampedrone: "Un passo avanti fondamentale per arrivare alla bonifica del sito: 12,5 milioni del PNRR per la sua messa in sicurezza".

Santo Stefano di Magra Santo Stefano di Magra

L'ex discarica SICAM di Santo Stefano Magra diventa SIR, Sito di Interesse Regionale, nel quadro del Piano ligure di gestione dei rifiuti e delle bonifiche. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale con la quale viene riconosciuta la rilevanza della criticità ambientale dell'opera e avocata a sé la competenza amministrativa per l'approvazione del progetto.

"Si tratta di un fondamentale passo in avanti, concordato con il Comune di Santo Stefano di Magra e la Provincia della Spezia, nell'iter che porterà alla bonifica dell'ex discarica SICAM dopo decenni di attesa da parte dei cittadini e degli Enti di tutta la Val di Magra – dichiarano il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e l'assessore all'Ambiente Giacomo Giampedrone – La decisione di rendere l'ex discarica SICAM un sito di interesse regionale ci consentirà di spendere al meglio gli oltre 12,5 milioni di euro di fondi del PNRR che Regione Liguria, in collaborazione con gli altri Enti del territorio, è riuscita a ottenere dal Governo lo scorso settembre per finanziare la definitiva messa in sicurezza del sito. Risorse molto importanti che dimostrano ancora una volta la validità dei progetti presentati da Regione Liguria e la nostra capacità di risolvere problematiche complesse ereditate dal passato".

La proposta di individuazione del SIR è stata preliminarmente sottoposta alle Amministrazioni del Comune di Santo Stefano di Magra e della Provincia della Spezia che si sono espresse favorevolmente.
L'ex discarica SICAM occupa un'area demaniale di circa 3 ettari, posta a circa 100 metri dalla sponda destra del fiume Magra nel Comune di Santo Stefano di Magra.

I rifiuti sono stati abbancati negli anni '80 in area esondabile senza sistemi di confinamento. Inoltre le acque di falda hanno mostrato concentrazioni di inquinanti superiori ai limiti normativi in corrispondenza delle più significative risalite della superficie freatica.

Il sito presenta il più elevato rischio relativo per contaminazione dei suoli e delle acque della Regione Liguria ed è da molti anni oggetto di indagini e monitoraggi per tenere sotto controllo le matrici ambientali nell'intorno. Per questo, tra i siti oggetto di pianificazione finanziaria in ambito di procedimenti di bonifica e ripristino ambientale a livello regionale, l'ex discarica SICAM è posizionata al primo posto nell'ordine delle priorità di intervento.

L'ex discarica SICAM sarà oggetto di un intervento di bonifica con un investimento complessivo di 12,5 milioni di euro di fondi del PNRR, erogati dal Governo su richiesta di Regione Liguria, Comune di Santo Stefano di Magra e Provincia della Spezia. I lavori dovranno concludersi entro il primo trimestre del 2026.

È previsto che il soggetto attuatore dell'intervento sarà il Comune di Santo Stefano di Magra che ha già sviluppato con risorse regionali uno studio di pre - fattibilità. Questo studio ha dimostrato che con le risorse del PNRR sarà possibile confinare anche in profondità i rifiuti, impedendo che gli stessi possano inquinare le acque sotterranee. La copertura superficiale dei rifiuti consentirà di restituire il sito alle funzioni previste dal Piano del parco naturale regionale di Montemarcello-Magra-Vara in cui l'area dell'ex discarica SICAM è inserita.

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Regione Liguria

Piazza De Ferrari, 1
16121 Genova
tel. +39 010 54851

 

www.regione.liguria.it

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